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Cesetti e Casini:
”Decontribuzione estesa anche
alle aree di crisi marchigiane”’

REGIONE - I consiglieri di minoranza marchigiana firmatari di una mozione sottoscritta dal Pd affinché nella prossima finanziaria vengano previsti tali benefici alle assunzioni anche alle aziende localizzate nelle zone regionali di carattere industriale complesso
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Fabrizio Cesetti

Un atto per evitare il paradosso che nel vicino Abruzzo ci siano condizioni più vantaggiose sul costo del lavoro.

I consiglieri Anna Casini e Fabrizio Cesetti sono i primi firmatari di una mozione in consiglio regionale, sottoscritta dal gruppo assembleare del Partito Democratico, per far si che nella prossima legge finanziaria vengano estesi i benefici delle misure decontributive alle assunzioni anche alle aziende localizzate nelle aree di crisi industriale complessa della Regione Marche.

Chiedono inoltre che venga prorogata la mobilità in deroga e a naspi per i lavoratori delle aree di crisi complessa della Regione Marche che ad oggi non risulta rifinanziata.

“Vogliamo evitare un sopruso che rischia di generarsi nei confronti di cittadini, imprese e territori gravemente colpiti dalla crisi industriale prima e dal terremoto poi” affermano Casini e Cesetti.  “Paradossale sapere – continuano i dem – che a pochi chilometri di distanza ci siano condizioni più vantaggiose sul costo del lavoro, nonostante nelle Marche siano presenti Aree di Crisi, a testimonianza delle difficoltà che il mondo produttivo sta vivendo. Ciò potrebbe inoltre generare un effetto distorsivo sulle scelte localizzative delle aziende interessate a investire”.

Anna Casini

“La nostra è una richiesta di buon senso, estensiva rispetto al cratere, che speriamo possa essere sostenuta da tutti i consiglieri regionali, a prescindere dalle forze politiche” spronano Casini e Cesetti.

“Durante il nostro governo, non ci sono mai stati problemi per il pagamento degli ammortizzatori nei confronti di centinaia di lavoratori, ora però c’è bisogno di un intervento diretto e forte della Regione Marche e per questo chiediamo un impegno concreto affinché venga allontanato lo spettro dell’assenza di ammortizzatori nei territori di crisi”, chiudono Casini e Cesetti.


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