facebook twitter rss

La Ciip contrasta la crisi idrica
e guarda al futuro: progetti e investimenti
anche per risparmiare sui rifiuti

ACQUA - Il presidente della società Ciip, Pino Alati questa mattina ha presieduto la conferenza stampa convocata per fornire aggiornamenti sulla gestione della società ed in secondo luogo per difendere l'operato dell'azienda
Print Friendly, PDF & Email

di Serena Murri

“Trovati 80/90 litri di acqua al secondo. La nostra priorità è l’interesse pubblico ma troppe critiche strumentali”. Questo il sunto del messaggio da parte del presidente della società Ciip, Pino Alati durante la conferenza stampa di questa mattina convocata per fornire aggiornamenti sulla gestione della società ed in secondo luogo per difendere l’operato dell’azienda. Collegato dalla sede di Ascoli, Pino Alati ha così motivato l’incontro: “Abbiamo deciso di approfittare di questo momento per darvi gli auguri, sperando che l’incontro del prossimo anno lo faremo senza mascherina. Per parlare di crisi idrica, la soluzione ad Arquata è stata trovata e sono stati trovati 80/90 litri di acqua da immettere nelle nostre tubature. Questa conferenza stampa serve per dire che noi, da anni, abbiamo subodorato la crisi idrica senza precedenti alla quale stavamo andando incontro». Poi è passato agli aggiornamenti sulla crisi idrica: “Da questa notte -ha precisato Alati- riapriamo tutti i serbatoi. Così non ci saranno chiusure o interruzioni. Non vendiamo gocce di saggezza ma di necessità. Cerchiamo di fare in modo che chi fruisce del servizio sia sempre soddisfatto. Se c ‘è stato un disservizio non è stato voluto”.

Poi ha ricordato i progetti futuri dell’azienda. “L’appalto – ha annunciato Alati – che si farà venerdì prossimo con l’apertura della gara d’interconnessione dove l’ente attuatore è la Ciip, prevede l’interconnessione tra Ciip, Tennacola, Maceratese e 7 gestori di Marche sud. Il progetto servirà a dare acqua a chi non ce l’ha. È un lavoro certosino, a dimostrazione della credibilità raggiunta a livello nazionale dall’azienda. Con 5 milioni e 500 mila euro, a disposizione a fondo perduto, come supporto alla crisi idrica – ha seguitato Alati – credo ci sia stato un riconoscimento della professionalità che c’è all’interno dell’azienda. Invece sento parlare solo di crisi, polemiche e disservizi. Nessuno dice che l’azienda Ciip è l’ente attivatore di quest’appalto per tutti i gestori del centro Marche. Il rup dell’interconnessione è l’ingegner Ianni. Per Pescara, abbiamo fatto appalto con l’ingegner Tonelli”.

Le recenti critiche, non sono piaciute ad Alati, tra l’altro convalescente da un ricovero in ospedale. “Quando c’è una difficoltà reale all’interno di una comunità – ha sentenziato Alati – prima si risolvono le difficoltà. Poi si passa alla critica e alle richieste di responsabilità. Le critiche sono utili, basta che non siano strumentali. Non vendiamo fumo ma mettiamo in campo professionalità. I disservizi possono capitare. Trovo ingeneroso l’accanimento terapeutico per una struttura che ha dato tutto. Il 14 dicembre partirà l’appalto da 230 milioni di euro. Abbiamo fatto un altro appalto da 100 mila euro per il Pescara e parte tutto da qui. Forse questo da fastidio?”. Così Alati si è rivolto anche ai suoi detrattori ma ha sottolineato la solidità dell’azienda, data anche dai 400 mila utenti, ricordando che la stessa azienda fornisce anche le casette dell’acqua, gestite dalla Ciip.

È intervenuto brevemente anche il direttore Giovanni Celani su un aspetto importante: “Sulla gratuità dell’Arera – ha precisato Celani – è stata fatta una delibera, ora per allora, lo scorso 10 novembre che proroga la gratuità dell’acqua per chi l’aveva da agosto 2016 al 2019, dipende dal cratere di riferimento. Gli utenti non devono fare nulla. Verranno restituiti i consumi futuri fino a giugno 2021, in bolletta verrà fatto il conguaglio e a chi spetta il rimborso, Ciip restituirà la cifra spettante. Il ragionamento per Ascoli, vale solo per chi aveva ed ha l’inagibilità della casa causa terremoto. Delibera fatta ora per allora”.

Quanto alla discarica, la Ciip ha avuto la possibilità di acquistare una vasca di getto sul territorio di Ascoli. “Spendiamo – ha motivato l’interessa Alati – durante l’anno 2 milioni di euro per il trasporto fanghi e rifiuti, in più abbiamo un progetto di essiccamento fanghi. Ci preoccupiamo anche di fare delle economie, avendo avuto la possibilità di acquistare una vasca per 12 anni, abbiamo messo un’Opa ma non abbiamo ancora firmato niente”. Guardando al futuro, puntano anche sul reperimento dell’acqua a Foce di Montemonaco ma servono le autorizzazioni. Nel mentre, si lavora anche alla condotta di Fermo, per spostare il depuratore di Lido. A breve, è in arrivo il nuovo piano d’ambito per il miglioramento del servizio su tutto il territorio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X