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Flash mob dei magistrati onorari:
chiedono riforme
e soluzioni alla precarietà

GIUSTIZIA - La protesta si svolgerà il 12 dicembre al tribunale di Ancona. Manifestazioni si stanno svolgendo in tutta Italia. A Palermo sciopero della fame
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Una delle proteste dei magistrati onorari

 

Flash mob al tribunale di Ancona dei magistrati onorari delle Marche: chiedono riforme e il riconoscimento di diritti fondamentali. Una protesta che sta dilagando in tutta Italia e che a Palermo ha spinto tre magistrati onorari a iniziare uno sciopero della fame. Le questioni sul tavolo sono tante e i magistrati onorari hanno visto come uno schiaffo le parole del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in risposta ad una interrogazione parlamentare. Ma per prima la questione è l’inattività del Governo a risolvere i problemi della magistratura onoraria italiana. Prova di questo è l’ulteriore rinvio, a gennaio 2021, dell’esame, in Commissione giustizia del Senato, di un testo di legge riformatore della materia. «Il suddetto testo, peraltro, tende a precarizzare ulteriormente la categoria – scrive il Coordinamento regionale della magistratura onoraria delle Marche -, assommando il rapporto di lavoro onorario a quello autonomo, contrariamente a quanto dettato dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea, che, nel luglio scorso, ha riconosciuto ai magistrati onorari italiani la qualifica di Giudici europei e di lavoratori, la cui disapplicazione, da parte del Governo italiano, comporterebbe l’avvio della procedura d’infrazione, con conseguente grave danno economico per l’intero Paese».

A questo si aggiunge la risposta del ministro Bonafede che lo scorso 19 novembre ha risposto all’interrogazione parlamentare, presentata dall’onorevole Andrea Del Mastro Delle Vedove, dicendo: «“La magistratura onoraria, oltre ad essere caratterizzata dalla spontaneità della adesione e dai caratteri di precarietà e temporaneità, ha la finalità di contenere il numero dei togati, pena la perdita di prestigio e la riduzione delle retribuzioni della magistratura professionale”. A fronte di tale stato di fatto – continua il Coordinamento -, va segnalato che i magistrati onorari stanno assolvendo ogni giorno, in questi ultimi mesi caratterizzati dal dilagare dell’epidemia da Covid19, nei tribunali italiani, allo svolgimento delle udienze civili e penali loro delegate dai capi degli uffici, senza alcuna tutela economica e previdenziale, e senza alcuna misura di sostegno o ristoro al reddito, in caso di assenza dal lavoro, previste per la maggior parte dei lavoratori dipendenti ed autonomi». Questi i motivi che hanno spinto i magistrati onorari del tribunale di Palermo, Enza Gagliardotto, Sabrina Argiolas e Giulia Bentley, che hanno iniziato, da alcuni giorni, lo sciopero della fame, per protestare contro l’inattività e l’insensibilità, dimostrate dal Governo e dal ministro Alfonso Bonafede, a favore di un giusto riconoscimento, economico, previdenziale ed assistenziale, riferito all’attività giurisdizionale, esercitata nel pieno rispetto della legge e dei principi espressi dalla Costituzione. «Ci duole anche rilevare che il Capo dello Stato, garante della Costituzione, e quale presidente del Csm, non abbia speso ad oggi una sola parola per questa situazione indecorosa ed inaccettabile in uno stato di diritto, cui l’Italia vanta di annoverarsi» continua la nota del comitato. Queste le ragioni spingono i magistrati onorari delle Marche a ritrovarsi in un flash mob, al tribunale di Ancona, sabato 12 dicembre, 11. Manifesteranno in sostegno delle colleghe palermitane, ancora impegnate nello sciopero della fame «ed a favore di una tempestiva ed efficace risoluzione della precaria situazione, in cui versa l’intera magistratura onoraria italiana».


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