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La musica resiste, via allo Stage internazionale di sax: in 236 pronti a partecipare online da 9 nazioni

FERMO - Ricchissimo programma per la XXIV edizione: Fermo capitale del sax per un weekend che via web attraverserà 3 continenti
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Non si interrompe, nonostante le difficoltà e l’obbligo di una particolare formula a distanza, lo Stage internazionale del saxofono di Fermo. Una manifestazione che dagli anni 90, sempre ospitata dal Conservatorio Pergolesi, ha saputo diventare un punto di riferimento per i musicisti di tutto il mondo, sotto la guida del direttore artistico, prof. Massimo Mazzoni. Fermo torna così “capitale” dei sassofonisti per un weekend, anche se stavolta, inevitabilmente, in forma virtuale. Numeri importanti: ben 236 gli iscritti. La netta maggioranza è di italiani, ben 207, ma ci sono partecipanti fda altre 8 nazionalità: Cina, Stati Uniti, Russia, Germania, Francia, Argentina, Belgio, Lettonia.

“Abbiamo deciso di non fermarci – esordisce il direttore del Pergolesi, Nicola Verzina – Fermo è diventata centro di riferimento a livello internazionale per sassofonisti che attendono questo appuntamento, occasione di crescita culturale”. Ma la scelta di andare avanti era tutt’altro che scontata, come rimarca il prof. Mazzoni insieme a Lucy Derosier: “Avevamo pensato di non farla per quest’anno, perchè la musica è condviisione, c’erano tante difficoltà, ma sono stati proprio gli studenti a darci la spinta. E’ un programma straordinario con artisti e maestri internazionali che sarebbe stato impossibile avere dal vivo”.

Due giornate davvero intense, allestite  in collaborazione con la fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e l’organizzazione dell’Associazione sassofonisti italiani. I collegamenti ad attraversare tre continenti: Europa, Asia ed America. L’avvio da Parigi con Gregory Letombe, poi il passaggio a Milano, con Mario Marzi, fino alla Svezia, col compositore Anders Paulsson. Si salta oltre oceano per arrivare a Derek Brown negli Usa. Domenica 13 dicembre inizia con il cinese Ton Yang e prosegue col ritorno in Italia, dal ferrarese Marco Gerboni. E ancora, Simone Doriq da Bruxelles, Otis Murphy dagli Stati Uniti, per arrivare a Claude Delangle, del Conservatorio di Parigi. Si termina la due giorni con una doppia esibizione: quella del Saxfollia Quarter ed a seguire la Sonora Junior Sax, ensemble di 60 sassofonisti, entrambi dai rispettivi canali YouTube.

L’assessore alla cultura Micol Lanzidei rimarca “la rilevanza internazionale di questo appuntamento, questa edizione si svolgerà online, evidenzia la volontà, anche a distanza, di non fermare la cultura”. Il presidente del Conservatorio, Igor Giostra, parla del sassofono come di “uno strumento vivo, nato tardi, he sa rinnovarsi continuamente. Attraverso la tecnologia riusciamo ad accorciare le distanze”.

P.Pier.

 

 


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