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Seconda tranche del decreto governativo:
in arrivo 240mila euro di buoni alimentari,
il Comune li destinerà alle fasce più fragili

FERMO - I fondi andranno alle fasce più fragili, ai cassaintegrati, per cui si aprirà un bando e alle parrocchie e associazioni di volontariato
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di Federica Broglio

Tornano i buoni alimentari per le famiglie che in questa seconda ondata di pandemia hanno sofferto della crisi economica di questo lungo periodo o che hanno visto acuirsi un disagio sociale già latente, se non in alcuni casi conclamato.

Con un decreto governativo lo Stato ha messo a disposizione del Comune di Fermo 240mila euro da destinare a chi ha bisogno di un aiuto per provvedere ai bisogni primari quali la spesa, in aggiunta alla prima tranche di pari importo del marzo scorso.

Sono tre le fasce di utenti a cui l’amministrazione ha deciso di erogare i buoni. Come ha spiegato il sindaco Paolo Calcinaro, a beneficiarne saranno principalmente i nuclei di persone con una fragilità economico-sociale già nota ai Servizi sociali, poi i cassaintegrati a basso reddito familiare, con priorità a quelli impiegati nei settori rimasti chiusi nel periodo delle restrizioni come i bar, ristoranti, pub, piscine, palestre, teatri ed infine i cosiddetti “invisibili”, ossia chi difficilmente, per pudore, imbarazzo o disagio, non si rivolgono agli uffici comunali. Per quest’ultima fascia i buoni saranno affidati, per circa 50mila euro, alle associazioni di volontariato del Tavolo della Povertà e alle parrocchie che hanno maggiormente il polso della situazione sul territorio delle famiglie in difficoltà. “In questi mesi – ha detto il sindaco – tutta l’amministrazione si è impegnata per dare sostegno alla cittadinanza, erogando anche fondi delle casse comunali a chi ne aveva bisogno, come ad esempio alle microimprese penalizzate dalle chiusure, che riceveranno a breve altre risorse, per circa 200mila euro. Mentre però i primi buoni alimentari sono stati distribuiti a random perché anche noi eravamo un po’ impreparati all’emergenza, ora la nostra azione è stata più mirata e attenta”.

In ogni caso, come ha assicurato l’assessore ai Servizi sociali Mirco Giampieri, chiunque ritenga di avere i requisiti o abbia una situazione di disagio potrà rivolgersi agli uffici dei Servizi sociali attraverso un colloquio telefonico che sarà gestito da due ragazze del servizio civile adeguatamente formate per rispondere a tutte le richieste. Il call center attivato dal Comune ai numeri 0734 – 284279 e 0734 – 284346 sarà a disposizione tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

A spiegare nel dettaglio il programma di aiuti è stato il dirigente del settore Giovanni Della Casa, che ha evidenziato come la povertà conclamata che si manifesta ora sul territorio tra persone senza lavoro, cassaintegrati e disoccupati si aggira intorno alle 800 persone, mentre le famiglie che hanno beneficiato a marzo ed aprile in totale della prima tranche di aiuti complessivamente sono state 1613.

Già da lunedì prossimo sarà accreditato direttamente dal Comune il primo coupon direttamente nella tessera sanitaria di circa 250 soggetti in difficoltà per un totale di 150mila euro, un bonus del valore variabile in base al numero di persone del nucleo familiare: dai 100 euro per un solo componente fino ad un massimo di 340 euro per 5 o più componenti per tre mesi. Sono circa 57, ma destinati a crescere, gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa, tra negozi alimentari e farmacie, dove si potrà spendere il bonus.

Per quanto riguarda invece i cassaintegrati, ad inizio settimana prossima sarà avviato il bando a cui fare domanda, con accesso online molto snello sulla piattaforma Sicare messo a disposizione dell’Ambito Sociale. Sarà sufficiente inserire i propri dati in autocertificazione con un unico allegato, il certificato che attesti lo stato di cassa integrazione da parte del datore di lavoro o dell’Inps. Ovviamente ci sarà un tetto massimo di reddito riferito a novembre scorso. Il bando però avrà durata breve e scadrà il 22 dicembre prossimo.

A tutto questo si aggiunge da parte del Comune il pagamento di affitti, utenze e bollette per i più bisognosi, un impegno da parte dei Servizi sociali del valore di 8/10mila euro a settimana la cui copertura di spesa è prevista fino a tutto gennaio, probabilmente rinnovabile.

Infine, proprio a dimostrazione della vicinanza del Comune alla cittadinanza, l’amministrazione volge uno sguardo ai giovani. Per non interrompere la collaborazione nel progetto “alternanza scuola-lavoro”, ha accettato la richiesta dell’Itet, Istituto tecnico commerciale Carducci di partecipare, nell’ambito della Didattica a distanza, alla gestione della piattaforma Sicare, per istruire gli studenti su come ci si muove al suo interno, come si compilano i moduli amministrativi, cos’è la cassa integrazione, tutto nel rispetto della privacy dei dati degli utenti.


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