facebook twitter rss

Conad Adriatico fatturato a 1,7 miliardi di euro (+18,3%): protagonista dell’economia marchigiana

IMPRESE - L’integrazione delle rete Auchan in quella Conad ha avuto un ruolo importante nella crescita della quota di mercato della cooperativa nelle Marche, per la prima volta presente anche nella provincia di Ancona (6,1%). Conad continua a crescere, 15,7 miliardi di euro di fatturato (+10,2% rispetto al 2019).
Print Friendly, PDF & Email

 

Conad Adriatico è sempre più protagonista dell’economia marchigiana, tanto che nella classifica redatta dalla Fondazione Aristide Merloni sui bilanci 2019 divulgata in questi giorni figura al terzo posto – in crescita di una posizione rispetto al 2018 – alle spalle di Ariston e Tod’s, ma con un volume delle vendite di gran lunga superiore (+20,9%).

Il preconsuntivo 2020 ammonta a 1,7 miliardi di euro (+18,3% rispetto al 2019) con una rete di 425 punti di vendita. Risultati che hanno un corrispettivo anche nella quota di mercato, salita al 17,5% (fonte: Nielsen I sem 2020). In crescita anche quella nelle regioni in cui la cooperativa opera: Marche 21,5%, Abruzzo 35,1%, Molise 22,8%, Puglia 11,8% e Basilicata 6,9%. Da segnalare, poi, la presenza – per la prima volta – nella provincia di Ancona con una quota del 6,1% e quella nei comuni con meno di 5.000 abitanti, dove svolge ormai un ruolo di autentico presidio sociale.

Risultati riconducibili alle scelte strategiche che la cooperativa ha messo in campo in un mercato sempre più complesso e in un anno reso ancor più difficile dalla diffusione del Covid-19 e dalle conseguenti emergenze sanitarie.

Conad chiude il 2020, l’anno di Covid-19, con due importanti risultati: rafforza la propria leadership di mercato e porta a conclusione l’operazione Auchan.

Il fatturato si attesta a 15,7 miliardi di euro, in crescita del 10,2% sull’anno precedente (e del 61% in dieci anni), considerando anche l’integrazione dei punti di vendita Auchan Retail Italia. La crescita, tuttavia non ha riguardato tutti i 3.816 punti di vendita, di cui 182 del distributore francese: trend molto positivo, a parità di rete, per i canali di prossimità (anche per l’effetto Covid-19) e i concept, negativo per gli ipermercati.

La quota di mercato ha guadagnato un punto percentuale, salendo al 14,8% (fonte: Nielsen I semestre 2020).

Conad conferma la propria leadership nel canale supermercati con una quota del 24,1%. Dati ulteriormente in crescita per il passaggio nel secondo semestre dell’anno di altri punti vendita ex Auchan.

«La diffusione del Covid-19 ha avuto effetti pesanti e diffusi – sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese – costringendo tutti gli uomini e le donne di Conad a impegnarsi per i clienti e le comunità come non mai. Abbiamo garantito continuità di servizio e di approvvigionamento, concluso l’operazione Auchan rispettando il piano e le previsioni, pur in condizioni davvero difficili per il crollo dei consumi non alimentari, avviato l’ammodernamento della rete e fatto crescere i prodotti a marchio Conad. Siamo soddisfatti ma non felici, perché il Paese deve affrontare una difficile fase di ripresa e il sistema distributivo italiano nel suo complesso è in una situazione critica».

«Multicanalità, sviluppo dei prodotti a marchio Conad, sostenibilità, digitalizzazione: queste le direttrici strategiche di Conad», puntualizza il direttore generale di Conad Francesco Avanzini. «Con l’integrazione dei punti di vendita Auchan vogliamo diventare determinanti in tutti i canali. Per rendere la nostra rete ancora più efficace nel soddisfare le esigenze dei clienti, abbiamo definito un piano di investimenti da 1,487 miliardi di euro in tre anni per l’ammodernamento dei punti di vendita di ogni tipologia».

I dati della crescita dell’intero sistema Conad sono da ricondurre, ancora una volta, ai prodotti a marchio (mdd), che hanno nel valore dell’italianità della filiera di produzione la risposta ai bisogni di qualità, sicurezza e convenienza espressi dai clienti. Marca che con 4.978 prodotti e un giro d’affari di 4,5 miliardi di euro, in crescita del 20% a valore, rappresenta più del 30% del valore totale Italia.

La sostenibilità è la nuova dimensione del valore della marca: 6.900 fornitori locali per un volume d’affari di oltre 2,6 miliardi di euro tra merci fresche e freschissime; packaging ecocompatibili; crescono gli investimenti per ridurre le emissioni di CO2.

Sostenibilità che è il faro a cui guarda tutto il sistema Conad. Si tratta di un cambiamento culturale e per questo è stato lanciato Sosteniamo il futuro, progetto che prevede investimenti in azioni concrete per il miglioramento della logistica, la rivoluzione sui materiali per l’imballo dei prodotti mdd, l’avvio di un percorso continuo di aggiornamento delle metodologie di approvvigionamento di energia e di recupero degli scarti. Anche in tale ottica è stato redatto il primo Bilancio di Sostenibilità del sistema Conad, che coinvolge Consorzio, cooperative e punti di vendita.

Sono stati inoltre avviati un progetto di digitalizzazione per dotare Conad di una piattaforma di e-commerce e un progetto pilota, in partnership con un leader del settore, per verificare le potenzialità dell’home delivery per l’offerta a marchio Conad.

Gli investimenti in iniziative sociali di soci, cooperative e consorzio a fine 2020 ammonteranno a oltre 30 milioni di euro (+6,9 milioni di euro rispetto al 2019), anche per le iniziative di sostegno alla ricerca e al contrasto del Covid-19 che hanno visto Conad tra i grandi donatori nel periodo della prima emergenza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti