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Compasso gigante
lungo la strada provinciale Mezzina

SANT'ELPIDIO A MARE - Alberto Marziali, titolare della Ommag che ha realizzato il manufatto: "Questa specie di obelisco, oltre che 'segnale', vuole essere una testimonianza della genialità dell’Italia industriale del ventesimo secolo"
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In tanti, tra residenti e passanti, da diversi giorni si stanno domandando chi ci sia dietro a quel compasso gigante apparso lungo la strada provinciale Mezzina, a Sant’Elpidio a Mare. Un compasso di quelli old-style, con tanto di mega-matita annessa. Ebbene, è un’opera realizzata dalla Ommag, ditta specializzata in arredi costruiti su misura. E infatti il manufatto è stato posizionato proprio davanti allo stabilimento della ditta. “Ha sostituito la precedente insegna. L’idea – spiega il titolare della Ommag, Alberto Marziali – è venuta al responsabile marketing dell’azienda. In pratica essendo poco chiaro, sulle mappe, ove fosse via Mostrapiedi 3000, e si fa oltretutto grande confusione tra via Cura Mostrapiedi, Mostrapiedi I e Mostrapiedi II, si voleva creare un punto di interesse e di localizzazione aziendale, inequivocabilmente chiaro. In una riunione tra esperti è nata l’idea di una particolare insegna/non insegna”.

“Un manufatto artistico molto particolare che potesse attirare l’attenzione, identificando una localizzazione in maniera chiara e graziosa. Dopo un lungo e costruttivo dibattito, è arrivato sul tavolo del marketing il disegno per realizzare il gigantesco compasso in acciaio, che ora tutti i viandanti possono ammirare”. Il progetto è stato curato dallo stesso Alberto Maria Marziali. “Il compasso a matita – come ci ha detto il titolare della Ommag – un tempo, assieme al regolo calcolatore e alla penna con inchiostro di china, era il re incontrastato degli uffici di progettazione. Questa specie di obelisco, oltre che ‘segnale’, vuole essere una testimonianza della genialità dell’Italia industriale del ventesimo secolo”.


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