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Il patrimonio immateriale
della città nel protocollo del Mibact

FERMO - Firmata l'intesa tra Comune e l'Istituto Centrale per il Patrimonio del Ministero per i Beni e le attività culturali. Obiettivo, valorizzare eventi rituali e festivi, le tradizioni, la memoria storica e le conoscenze orali tramandate negli anni
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Salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale cosiddetto immateriale, ovvero quello fatto di tradizioni, conoscenze orali, eventi festivi e rituali, memoria storica.

E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto (foto) a Fermo dal sindaco Paolo Calcinaro per la Città di Fermo e dal professor Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (Icpm) del Ministero per i Beni e le attività culturali (Mibact).

“Questa firma rappresenta un passo importante per la città – le parole del sindaco -, un grazie al Mibact per l’attenzione riservata a Fermo, perché ci permette ancor più di metter in campo azioni sulla valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni locali, conformando la propria attività alla più ampia collaborazione con gli altri enti territoriali, nell’interesse della comunità e per il raggiungimento di obiettivi d’interesse pubblico”.

L’istituto metterà a disposizione la propria professionalità scientifica sui progetti specifici elaborati, sulla base di una programmazione condivisa, per progetti di inventariazione, salvaguardia, trasmissione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale ed etnoantropologico italiano, come ricorda il direttore Ventura: “La collaborazione con il Comune di Fermo, che seguirà l’accordo firmato, riguarda progetti di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale di Fermo e del territorio, a partire dal Carnevale e proseguire con altri aspetti come eventi festivi, patrimonio enogastronomico e artigianato. L’istituto darà supporto tecnico scientifico e metterà a disposizione professionalità e strumenti, come spazi web, e la progettazione culturale per raggiungere queste finalità”.

La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è un preciso obbligo internazionale, imposto da strumenti normativi di rango superiore, in particolare le convenzioni Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale ratificate dall’Italia, che rivolgono particolare attenzione al ruolo dei cittadini nel processo di identificazione del patrimonio culturale e alle cosiddette “comunità patrimoniali” e al loro ruolo nel quadro dell’azione pubblica.

“Siamo lieti di questo protocollo d’intesa che punta a valorizzare e a dare importanza al nostro patrimonio culturale immateriale – le parole del consigliere delegato Fermo Learning City Unesco, Francesco Trasatti – ,un documento che scaturisce ed ha la sua origine dal nostro Carnevale storico, riconosciuto come uno fra più antichi d’Italia, e dalla maschera locale di Mengone Torcicolli, testimoniando il lavoro di ricerca su un evento come il Carnevale, cui ha contribuito anche la collaborazione di Marco Renzi. Lavoro che grazie a questo accordo con l’istituto centrale per il patrimonio immateriale del Mibact potrà ora proseguire nel segno dello studio e dell’approfondimento di altri aspetti, come le tradizioni ed il dialetto ad esempio, quali ulteriori dimostrazioni del riconoscimento che l’Unesco ha attribuito alla nostra città di Learning City dell’apprendimento, anche grazie alle tante forme di cultura che Fermo sa esprimere”.


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