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Forza Italia: ”Fermano escluso
dal fondo di decontribuzione, rischio
di aggravio della crisi nel territorio”

REGIONE - I consiglieri regionali azzurri, Marcozzi e Pasqui: "Non è possibile accettare una scelta simile. Chiesto al Governo il riequilibrio del fondo di decontribuzione nelle Marche con un'interrogazione del senatore Battistoni"
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“Con l’esclusione delle aree di crisi industriale delle Marche dal fondo per il contrasto alla deindustrializzazione dei territori dell’ex Cassa del mezzogiorno, previsto dall’emendamento approvato in Commissione Bilancio alla Camera durante l’esame della Legge di Bilancio, si rischia un forte aggravio della crisi nel Fermano e nel Maceratese”.

Così in una nota i consiglieri regionali azzurri, Jessica Marcozzi (capogruppo) e Gianluca Pasqui (vice presidente del Consiglio), nella foto insieme al coordinatore marchigiano di partito, il senatore Francesco Battistoni.

“Forza Italia non può accettare una simile esclusione e chiede con forza al Governo il riequilibrio del fondo di decontribuzione nelle Marche – hanno proseguito -. Il nostro commissario regionale, senatore Francesco Battistoni ha subito presentato un’interrogazione al Governo per capire come vorrà individuare misure compensative volte a non schiacciare il tessuto imprenditoriale delle Marche e ripristinare un’equità, senza la quale si configurerebbe una ripresa economica a due velocità”.

“Da una parte, infatti, c’è l’Ascolano, incluso nella suddivisione del fondo decontribuzione, dall’altra, il Fermano ed il Maceratese le cui aziende – proseguono, per poi concludere – non beneficeranno degli aiuti fiscali previsti dalla legge di bilancio. E parliamo di territori già duramente colpiti dalla crisi economica. L’emendamento Mancini, così approvato, sarebbe un altro duro colpo da digerire, con l’aggravio di un rischio esodo imprenditoriale dalle inevitabili e drammatiche ripercussioni produttive e occupazionali per moltissime famiglie”.

Una nota, quella dei due consiglieri azzurri, che arriva a distanza di pochi minuti da quella del loro Commissario regionale, Battistoni, in cui il senatore annuncia, appunto, la sua interrogazione al Governo: “Affinché riequilibri il fondo decontribuzione nelle Marche. L’esclusione delle aree di crisi industriale delle Marche dal fondo per il contrasto alla deindustrializzazione dei territori dell’ex Cassa del mezzogiorno, previsto dall’emendamento approvato in Commissione Bilancio alla Camera durante l’esame della Legge di Bilancio – scrive Battistoni – è fortemente penalizzante per le aziende del fermano e del civitanovese. Il problema non è tanto la proposta, ampliamente condivisibile, quanto la penalizzazione di territori rispetto ad altri.
Da una parte c’è la provincia di Ascoli Piceno, il cui territorio è previsto nella suddivisione del fondo decontribuzione, dall’altra, a pochi chilometri, il fermano ed il civitanovese, le cui aziende non beneficeranno degli aiuti fiscali previsti dalla legge di bilancio.
Se consideriamo che quest’ultimo territorio è già stato duramente colpito dalla crisi economica, l’emendamento Mancini, così approvato, sarebbe un altro duro colpo da digerire. Il rischio esodo per numerose imprese, peraltro, sarebbe più di una eventualità e produrrebbe conseguenze drammatiche per tante famiglie.
Considerati i tempi stretti per un intervento correttivo in Parlamento, ho presentato un’interrogazione al governo, per capire come vorrà individuare misure compensative volte a non mortificare il tessuto imprenditoriale delle Marche e ripristinare un’equità commerciale, senza la quale avremo una ripresa economica a due velocità”.


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