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Il cuore e le matite della ‘Betti’ per il Murri,
Livini: “Ci hanno commosso, pensiero
speciale al bimbo che ha perso il papà”

FERMO - Le classi 2 A e B della scuola di viale Trento 'Don Dino Mancini', Ic Ugo Betti, hanno inviato uno speciale omaggio, nei giorni scorsi, al direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini ed a tutto il personale dell’ospedale Murri
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Il direttore Av4, Licio Livini

Gli alunni delle classi 2 A e B della scuola di viale Trento ‘Don Dino Mancini’, Ic Ugo Betti, hanno inviato uno speciale omaggio, nei giorni scorsi, al direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini ed a tutto il personale dell’ospedale Murri. Per celebrare la giornata della gentilezza, che ricorre ogni anno a novembre, su iniziativa delle insegnanti, hanno preparato pensieri e disegni dedicati a chi opera in prima linea nell’emergenza Covid. Terminato il lavoro, hanno raccolto tutto il materiale in un quaderno, intitolato ‘Andrà tutto bene’, che è stato consegnato, insieme ad una lettera firmata dalle docenti e ad attestati di merito preparati per tutti i primari e responsabili dei diversi reparti dell’ospedale. “Tra i partecipanti, anche un bimbo che – fanno sapere dall’Av4 – aveva il padre ricoverato al Murri per una grave malattia e che purtroppo, alcuni giorni dopo, è venuto a mancare.

Il direttore Livini, a nome di tutto il personale sanitario ha inviato una lettera di ringraziamento alla scuola e agli alunni: “Ci hanno commosso i disegni ed i pensieri di affetto e gratitudine che avete dedicato a tutti noi. Avete fatto bene – la risposta, grata, del direttore Livini – a ragionare sul valore della parola gentilezza, che non significa solo buone maniere, ma è il primo passo dell’incontro con qualcuno, il punto di partenza di ogni cosa da condividere, significa aprirsi agli altri. Questo anno così strano e doloroso ci ha costretti a cambiare abitudini, a modificare i nostri comportamenti. Stare insieme era la normalità, ora è diventato difficile, a volte rischioso, quando non si adottano le necessarie precauzioni. Abbiamo apprezzato la spontaneità dei vostri pensieri, la positività dei disegni, l’ottimismo con cui guardate al futuro, la fiducia che voi piccoli avete manifestato per il nostro lavoro. Ci rende orgogliosi sapere che chi tra voi ha avuto bisogno di ricorrere all’ospedale, abbia un ricordo positivo di quella esperienza e dell’umanità con cui è stato trattato. Dedico un abbraccio speciale ad un vostro compagno. I bambini non dovrebbero conoscere il dolore della perdita così presto, ma la vita ci sottopone a volte a prove che non avremmo mai pensato di dover affrontare, quest’anno ce lo ha testimoniato. Il tuo papà ti sarà sempre al fianco.
Uno di voi ha scritto, giustamente, che un ospedale deve funzionare come una grande famiglia. Allora, dalla grande famiglia della sanità fermana, un grazie sincero ed un augurio di un Natale felice e di un 2021 di rinascita”.

 


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