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Cossiri (Pd): ”Centro Don Rocco,
vero orgoglio per la città”

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere comunale in quota al Partito Democratico plaude alla recente inaugurazione del centro di prima accoglienza situato in piazza San Giorgio, nei ristrutturati locali ex Cespi. "Una risposta concreta alla povertà da parte dell'amministrazione", ha sottolineato l'esponente Dem
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Il capogruppo Pd, Antonello Cossiri

“Deve suscitare un giusto orgoglio per tutti i sangiorgesi l’inaugurazione del centro di prima accoglienza Don Rocco Elia avvenuta sabato scorso in piazza San Giorgio, nei ristrutturati locali ex Cespi”.

“Orgoglio per aver finalmente posto termine, nella nostra cittadina, ad una carenza finora mai risolta: la mancanza di una struttura di ricovero di emergenza destinata a persone in difficoltà”. Inizia così una nota rilasciata dal consigliere comunale del Partito Democratico sangiorgese, Antonello Cossiri, che nel merito prosegue.

“Persone che definiamo senzatetto, nella versione più romantica, o senza fissa dimora, nella versione più burocratica, oppure ancora barboni, nella versione più estetica ma che sono, in fondo, solo persone fragili che si sono trovate, per i casi più diversi della vita, a precipitare nella solitudine e nella povertà. Persone che prima di aver perso un tetto sulla propria testa spesso hanno perso il lavoro, gli affetti, una famiglia, un sistema di relazioni con gli altri. E poi sono caduti nel buco nero della povertà, dove la mancanza di un ricovero, anche solo temporaneo, diventa lotta giornaliera per la sopravvivenza”, la premessa dell’esponente Dem.

“Inutile negarlo: sono persone che appartengono ormai stabilmente al panorama quotidiano delle nostre città, assorbite da una diffusa indifferenza se non respinte dal fastidio e dall’intolleranza. Oggi una risposta, evidentemente parziale e minima, ma costruttiva e concreta, viene data a quella domanda che spesso, in passato, è stata anche motivo di sterili polemiche – ha incalzato Cossiri -. E quindi è giusto il plauso e giusto l’orgoglio espresso dal sindaco Nicola Loira e dall’assessore Francesco Gramegna per essere riusciti a concretizzare quella che da troppi anni era solo un’idea. Ma quell’idea oggi deve essere motivo di orgoglio per tutti i cittadini, in quanto segno di un’attenzione e di una cultura di accoglienza e condivisione, significativo poi che al piano terra della struttura trovi posto anche lo Sprar, che Porto San Giorgi, cittadina porto di mare, ha nel suo dna da sempre”.

“Un giusto orgoglio – la conclusione – è anche aver dedicato la struttura a Don Rocco Elia, sacerdote dalla personalità luminosa, una vera stella cometa passata nel cielo della nostra comunità per troppo poco tempo ma lasciando un significativo e profondo segno. Probabilmente una dedica migliore non poteva essere trovata”.


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