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La ‘Leonardo Da Vinci’:
una scuola al profumo di mentuccia
per l’apprendimento a misura di futuro

FERMO - La riqualificazione del parco fornisce la possibilità di sperimentare percorsi per l’attuazione di un curricolo trasversale e significativo di educazione civica che non può fare a meno di avere connessioni con l’ecologia, l’utilizzo creativo e innovativo del digitale
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La ‘Leonardo Da Vinci’ è una scuola plurale che garantisce ai propri studenti un ambiente di apprendimento a misura di futuro, all’avanguardia in cui accoglienza, sostenibilità, digitalizzazione, inclusività, laboratorialità diventano scelte di un’impostazione in cui l’innovazione, la creatività, il lavoro di squadra, la qualità dell’insegnamento costituiscono il fulcro di un ‘fare scuola’ che vince e premia l’entusiasmo. Alla Da Vinci i ragazzi crescono seguendo lezioni di robotica, di potenziamento di matematica, certificano il loro inglese, diventano musicisti, attori, scrittori in erba, sotto la regia attenta e formata di insegnanti appassionati. Lo sviluppo di competenze per una cittadinanza attiva e consapevole si basa sulla possibilità di collocare conoscenze disciplinari in percorsi di educazione sostenibile che coinvolgano gli alunni e gli studenti in attività motivanti e significative, supportate da pratiche di apprendimento-servizio progettate in sinergia con i territori e con le famiglie. Una scuola al profumo di mentuccia è una scuola che si apre al territorio e che ripensa se stessa; in questi tempi, una metamorfosi dovuta, per alunni, docenti e le loro famiglie. Ecco allora che le aule didattiche si aprono al verde e al cielo in uno dei parchi più belli di Fermo.

La riqualificazione del parco fornisce la possibilità di sperimentare percorsi per l’attuazione di un curricolo trasversale e significativo di educazione civica che non può fare a meno di avere connessioni con l’ecologia, l’utilizzo creativo e innovativo del digitale. In realtà il concetto di cambiamento tecnologico legato alla scuola si è evoluto, trasformandosi in un concetto di cambiamento socio-culturale che non riguarda più solo ed esclusivamente l’introduzione di strumenti di studio innovativi e multimediali, ma prevede un’evoluzione del processo di insegnamento-apprendimento, una modifica del rapporto e della relazione tra docente e studente.
Quindi, quando parliamo di scuola digitale, parliamo anche di lezioni interattive e cooperative: social reading, collaborative learning, role-play, brainstorming di gruppo, ‘flipped classroom’, ovvero classi al contrario, dove la lezione si ascolta a casa sui podcast preparati dagli insegnanti e in aula, poi, c’è tutto il tempo per il lavoro pratico e gli approfondimenti, il debate (dibattito fra squadre) per giungere ad argomentare in maniera efficace e persuasiva in un confronto equo e leale.
Il concetto di scuola digitale quindi è fondamentalmente orientato alla figura dello studente che finalmente è in primo piano, protagonista e attivamente coinvolto nel processo di apprendimento, che avviene attraverso l’interazione con i suoi pari in un contesto di condivisione e non più di competizione, di creazione di nuovi contenuti, verifiche continue su quanto fatto in base all’esperienza concreta.
Da quest’anno la proposta è così diversificata ed innovativa per rispondere non solo alle esigenze delle famiglie, ma soprattutto per dare respiro e sostenere le intelligenze multiple dei ragazzi che vengono guidati in percorsi scolastici motivanti e coinvolgenti, rispettando le loro passioni e propensioni.
Ecco allora che partiranno nuovi indirizzi:
Potenziamento di matematica con 31 ore dal lunedì al sabato 8-13 (solo giovedì uscita alle 14);
Digitale con 30 ore dal lunedì al venerdì 8-14 con l’utilizzo dei tablet, dei libri digitali;
Tempo creativo con 37 ore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 (due rientri il lunedì e il mercoledì dalle 14.30 alle 17.30, nel pomeriggio i ragazzi effettueranno laboratori di teatro, musica, cinema, fumetti e verranno supportati, con i compiti ‘amici’, in un percorso di acquisizione di metodo di studio e di consolidamento affinché il compito a casa non venga più percepito come un nemico di cui aver paura);
– infine il tempo più tradizionale di 30 ore con possibilità di scelta dal lunedì al sabato 8-13 oppure dal lunedì al venerdì 8-14.
– ad arricchire l’offerta formativa c’è anche il coloratissimo plesso di Torre di Palme, in cui partirà un tempo scuola da 30 ore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, con la possibilità di effettuare due rientri extracurricolari ed opzionali dalle 14.30 alle 16.30 il lunedì e il giovedì, in cui i ragazzi effettueranno dei laboratori creativi di musica, arte ed educazione fisica.
Tutte queste novità e la diversificazione dei tempi scuola sono state promosse e sostenute dalla nuova dirigente, Maria Teresa Barisio che crede nelle risorse umane e professionali di questa bellissima realtà e, con competenza, esperienza e dinamicità, è alla guida del cambiamento che sa guardare al futuro con l’entusiasmo necessario per affrontare le sfide di oggi.

SPAZIO PROMOREDAZIONALE


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