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Emergenze, pronto il piano:
interventi da garantire h24
Loira: “Ora servono le risorse”

P.S.GIORGIO - C'è attesa per il piano di intervento h24, in caso di emergenza, che dovrebbe vedere la Sgds multiservizi in prima linea con i suoi uomini ed i suoi mezzi. L'iniziativa era stata presentata a maggio e Francesco Lusek aveva redatto un piano presentato al sindaco ed ai vertici della Sgds. "Adesso stiamo cercando le risorse" assicura Nicola Loira.
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di Sandro Renzi

Tenuto a “battesimo” da Guido Bertolaso, che di gestione delle emergenze se ne intende, e presentato ormai sette mesi fa come un progetto “innovativo” in un settore delicato qual è appunto la gestione delle calamità in un territorio comunque esposto ai rischi idrogeologici, il “patto” siglato da Sgds e Protezione civile a maggio sembrava aver subito una battuta d’arresto dopo l’estate. Gli uffici comunali e l’Amministrazione invece stanno lavorando al piano presentato dal disaster manager Francesco Lusek il cui incarico è terminato lo scorso 4 settembre. In quattro mesi Lusek ha redatto una analisi dello stato di fatto, un piano di sviluppo ed uno di investimenti. Ha quindi consegnato  il tutto al primo cittadino ed ai vertici della municipalizzata. Nel frattempo si è occupato di formare gli operatori della Sgds e del Comune sui rischi biologici, ma anche di progettare ed allestire una struttura per la decontaminazione degli stessi, della pianificazione delle sanificazioni nei luoghi con maggiore afflusso di persone nel periodo estivo pe contrastare il Covid 19, del potenziamento delle scorte dei dispositivi di protezione individuale .

L’obiettivo, come si ricorderà, è quello di mettere a disposizione il patrimonio umano ed i mezzi della Sgds Multiservizi, la società partecipata al 100% dal Comune, in caso di necessità. “Si tratta di un programma di primo intervento” aveva spiegato l’ex amministratore unico  della società, Renzo Interlenghi, per la cui realizzazione ci si era affidati per l’appunto a Francesco Lusek. Formando le persone giuste, il Comune avrebbe la possibilità di affrontare tanto le emergenze ordinarie, come ad esempio un allagamento, o quello più critiche come un terremoto, potendo contare su un nutrito numero di mezzi e personale. Non a caso l’idea era nata partendo dal presupposto che la città avesse bisogno di una gestione più radicata a supporto dei volontari della locale Protezione civile “che fanno un lavoro egregio sul territorio” ricorda sempre il sindaco Nicola Loira.

Ma dopo la prima fase, complice anche il Covid 19, del progetto non si era saputo più nulla.  “Ci stiamo lavorando -assicura tuttavia il sindaco Nicola Loira- e c’è molto da fare. In primis calare il piano sulle effettive esigenze della città e poi individuare con il prossimo bilancio di previsione le risorse necessarie a finanziarlo. Ma è nostra ferma intenzione proseguire su questa strada”. Il progetto prevede in buona sostanza che l’azienda municipalizzata risponda alle criticità con un servizio di pronto intervento h24, tanto più utile se le emergenze rischiano di sovrapporsi. Insomma un moltiplicatore delle forze a supporto della Protezione civile.  “C’è molto di innovativo in questo progetto del Comune di Porto San Giorgio – aveva detto Guido Bertolaso- una sfida importante per la città. Il fattore umano sarà quello decisivo per garantire una disponibilità h24. In una situazione come quella di oggi, in Italia, in cui emerge la necessità di avere competenze quando si parla di emergenza, questa iniziativa va nella strada giusta, quella di dare risposte e saper intervenire per la gestione dei problemi. E’ una delle prime iniziative e potreste essere presi come punto di riferimento”.


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