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Scuole, la Sgds gestirà
il servizio mensa per un anno
Operazione da 425 mila euro

P.S.GIORGIO - Il servizio di refezione scolastica sarà gestito dalla Sgds Multiservizi, la società a capitale pubblico, dal primo gennaio al 31 dicembre del prossimo anno. Il Consiglio comunale si questa sera è chiamato ad esprimersi sulla proposta dell'Amministrazione. Si tratta di una operazione da circa 425mila euro.
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di Sandro Renzi

Sarà la Sgds Multiservizi ad occuparsi della refezione nelle scuole della città a partire dal primo gennaio e fino al 31 dicembre del 2021. Il via libera, salvo imprevisti, dovrebbe arrivare stasera stessa dal Consiglio comunale, chiamato ad dire la sua sulla proposta dell’Amministrazione Loira che ha inteso mantenere il servizio in house, ovvero di non esternalizzarlo, ma di assegnarlo ad una società a sua volta partecipata al 100% dal Comune. Questo rende così possibile un controllo diretto sull’operato e sulla gestione di un servizio così delicato perché riguarda da vicino l’alimentazione di decine e decine di bambini nell’età della crescita. Attualmente l’ente di via Veneto gestisce la refezione in economia grazie a 2 dipendenti a tempo indeterminato full-time con profilo di cuoco, 1 unità a tempo indeterminato impiegata part time nel servizio come autista ed 1 unità a tempo indeterminato con profilo amministrativo impiegata nell’Ufficio istruzione. Ma dal prossimo gennaio, questione quindi di qualche giorno, una delle cuoche sarà collocata a riposo. Situazione che ha spinto la giunta a mettere mano all’organizzazione del servizio stesso tenuto conto che la gestione in economia, in particolar modo negli ultimi anni, avrebbe presentato diverse criticità e rigidità connesse ai meccanismi della gestione pubblica.

Un po’ quello che è accaduto anche per la farmacia comunale, passata ormai da diversi mesi alla Sgds con ottimi risultati seppur ancora parziali. La scelta di affidarsi alla municipalizzata è stata quindi quasi “naturale”, tanto più che la Sgds già è affidataria di una parte del servizio. Il piano di fattibilità presentato a metà dicembre è stato ritenuto valido ed accoglibile dal centrosinistra che riuscirà con questa operazione da circa 425mila euro a mantenere inalterati anche i livelli occupazionali e a garantire, al contempo, efficienza ed economicità al servizio di refezione. L’accordo prevede che l’importo per singolo pasto sia di 4,95 euro. Sono inoltre confermate tutte le attività di monitoraggio e di rispetto della qualità dei prodotti offerti e di attuazione delle diete.

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