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Il piano dehors è realtà
Svolta “storica” per il commercio:
gazebo fissi anche per 5 anni

P.S.GIORGIO - Via libera dal Consiglio comunale al nuovo regolamento per i dehors. La città e gli operatori si dotano così di uno strumento che non esisteva ma che era atteso da anni. I gazebo potranno essere installati anche per un periodo di 5 anni.
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di Sandro Renzi

E’ arrivato ieri sera il via libera dal Consiglio comunale al piano per i dehors. Atteso da anni, l’iter, avviato nel primo mandato Loira, si è chiuso definitivamente con l’approvazione di una variante urbanistica che consentirà di pubblicare subito il regolamento in attesa delle eventuali osservazioni. Va detto che il nuovo strumento è stato oggetto di confronto con le associazioni di categoria e gli operatori commerciali ai quali verrà garantito un periodo massimo di 3 anni per adeguarsi alle regole. L’obiettivo è principalmente uno: rendere omogenee nei colori e nei materiali le strutture, che si tratti di gazebo o dehors o semplici ombrelloni, tenendo conto pure delle zone in cui sono installati. Motivo per il quale l’Amministrazione ha pensato bene di divedere il territorio comunale in 4 aree. La prima comprende il centro storico, piazza San Giorgio, corso Castel San Giorgio, la piazzetta di fronte alla chiesa delle Anime Sante dove non sarà possibile installare dehors ma verrà garantita solo l’occupazione temporanea del suolo pubblico. La seconda comprende invece il Borgo marinaro e Piazza Mentana e qui i dehors sono ammessi nel rispetto del regolamento approvato e delle prescrizioni previste (ad esempio in viale Buozzi non saranno ammessi i dehors mentre in viale Don Minzoni previste solo occupazioni stagionali). C’è poi una terza zona che riguarda la parte restante del territorio comunale, da nord a sud, con esclusione di piazze e giardini; qualsiasi tipo di installazione sarà ammesso. Nella quarta ed ultima zona (piazze e giardini), infine, non sarà consentito occupare il suolo pubblico ad eccezione delle occupazioni già in essere, ma nei Giardini Storici sarà consentito il posizionamento dei soli tavolini e sedie con esclusione di qualsiasi struttura ombreggiante.

“L’occupazione del suolo pubblico avverrà esclusivamente per offrire un servizio di interesse collettivo e generale, volto al soddisfacimento delle richieste di una vasta utenza, che dovrà assicurare sempre il mantenimento del decoro delle strutture, anche nei periodi di non utilizzazione”. Partendo allora da questi presupposti si è studiato il primo regolamento del genere per la città atto a normare una giungla di gazebi, materiali e  colori proliferati negli anni. Il documento approvato dalla civica assise con 12 voti favorevoli e tre astensioni tra le opposizioni prevede la possibilità di installare dehors stagionale per un periodo complessivo, anche non consecutivo, non superiore a 235 giorni nell’arco dell’anno solare.  E, qui forse la novità più rilevante, viene concesso di allestire, dove possibile, “dehors  continuativo” per un periodo complessivo non inferiore all’anno e non superiore a 5 anni.

La superficie da occupare non potrà essere superiore alla superficie dell’attività commerciale, nei limiti massimi di mq 100. Nei casi di piccole attività la cui superficie risulti inferiore a mq 20,00, indipendentemente dalla superficie interna, sarà autorizzabile una superficie massima di mq 20, nel rispetto dei parametri previsti dal  regolamento. “Diamo risposte ad uno dei settori trainanti dell’economia cittadina – ha detto il sindaco Nicola Loira- queste occupazioni hanno rappresentato un problema anche per l’assetto urbano della città. Ora forniamo uno strumento alle categorie”. Soddisfatta anche la consigliera del Pd, Catia Ciabbattoni, che da assessore aveva seguito l’iter nella sua fase iniziale. “Sono anni che aspettiamo questo strumento. Avremmo poututo portarlo a compimento nella passata Amministrazione ma le cose non accadono per caso. L’approvazione di questo strumento arriva infatti in un momento particolare. In passato avrebbe avuto sfumature diverse, ora si fa carico di altre esigenze, compresa l’armonizzazione dell’arredo urbano”. E soddisfatto ovviamente anche l’assessore al commercio, Valerio Vesprini.  

 


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