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Mobilità sostenibile: i vantaggi del biometano, Marco Alverà (Ad Snam) “Gas soluzione immediata contro inquinamento”

MOBILITA'- Marco Alverà: “Il gas è la soluzione più immediata per ridurre l’inquinamento da polveri sottili e le emissioni di CO2 nei trasporti leggeri e pesanti, oltre ad avere un grande potenziale in quelli marittimi e ferroviari. Inoltre, grazie al biometano e a bio-CNG e bio-GNL, sta gradualmente diventando una risorsa rinnovabile, aprendo la strada a un’ulteriore decarbonizzazione della mobilità”.
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Polveri sottili, inquinamento e residui chimici come il biossido di azoto (NO2), sono tutti elementi che ormai affliggono tante città italiane, come emerso dall’ultimo report di Legambiente: l’85% delle 97 città della Penisola analizzate non raggiungono la sufficienza, tanto che in fondo alla classifica si trovano grandi centri abitati come Torino, Roma, Palermo e Milano.

Oggi, dunque, c’è bisogno di una rapida soluzione alternativa per realizzare una mobilità sostenibile, per questo motivo Snam, società di infrastrutture energetiche italiana, sostiene da tempo nuovi progetti legati al gas naturale e al gas rinnovabile. I due rami aziendali Snam4Mobility e Snam4Environment stanno infatti puntando sulla diffusione di tre diversi tipi di alimentazione a gas naturale: CNG o metano compresso destinato alle automobili, GNL o gas naturale liquefatto pensato appositamente per il trasporto pesante su gomma e Biometano, ovvero gas 100% rinnovabile realizzato dai rifiuti organici e dagli scarti agricoli.

Quella del gas naturale è dunque un’ottima opportunità per ridurre rapidamente e concretamente sia le emissioni di CO2 sia i livelli di inquinamento, come dichiara l’Ad di Snam, Marco Alverà:

Il gas è la soluzione più immediata per ridurre l’inquinamento da polveri sottili e le emissioni di CO2 nei trasporti leggeri e pesanti, oltre ad avere un grande potenziale in quelli marittimi e ferroviari. Inoltre, grazie al biometano e a bio-CNG e bio-GNL, sta gradualmente diventando una risorsa rinnovabile, aprendo la strada a un’ulteriore decarbonizzazione della mobilità”.

Queste fonti di alimentazione alternativa si stanno diffondendo anche grazie a una maggiore consapevolezza, dato che molti falsi miti sono stati sfatati. Un esempio è quello della pericolosità, dato che le auto a gas naturale sono rigidamente controllate con gli stessi crash-test e collaudi di quelle a benzina o gasolio e che il gas naturale è meno infiammabile della benzina e in caso di fuoriuscite si disperde verso l’alto.

Il gas naturale è dunque un asse portante della mobilità sostenibile, la sua combustione genera valori di CO2 e di ossido di azoto (NoX) nettamente ridotti rispetto a benzina e gasolio e nulli per quanto riguarda il PM 10, ovvero il particolato. In aggiunta, con lo sviluppo del gas bio è possibile valorizzare i rifiuti organici e l’agricoltura, sviluppando una filiera in un’ottica di circular-economy. Il biometano o biogas, infatti, deriva da attività diverse: in primis l’agricoltura, grazie all’utilizzo di scarti zootecnici e di colture vegetali di terreni marginali, ma anche grazie all’impiego degli scarti della filiera alimentare e della frazione organica dei rifiuti urbani.

(Guest Post)


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