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Bilancio regionale, Marcozzi e Pasqui (FI):
“Le Marche del futuro, 15 mln
per le aree di crisi complessa”

REGIONE - "Radicale cambio di rotta rispetto al passato e che, con l’amministrazione Acquaroli, ci condurrà alle Marche del futuro, una regione che è sì al plurale ma che non vivrà più distinzioni e disparità di trattamento tra nord e sud, tra costa e entroterra"
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Gianluca Pasqui e Jessica Marcozzi

“Una netta discontinuità con il passato perché abbiamo iniziato a creare le Marche del futuro”. Queste le parole della Capogruppo regionale FI, e relatrice di maggioranza, Jessica Marcozzi, e del vicepresidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, nel commentare l’approvazione del Bilancio di Previsione regionale 2021/23.

“Nel documento di economia e finanza, elaborato ed approvato in soli 60 giorni dall’insediamento della Giunta regionale, spiccano ben 15 milioni di euro per sostenere le aziende delle aree di crisi complessa del Fermano-Maceratese, oltre a una serie di iniziative di politica attiva per il lavoro e l’occupazione. Abbiamo voluto subito far emergere un radicale cambio di rotta rispetto al passato e che, con l’amministrazione Acquaroli, ci condurrà alle Marche del futuro, una regione che è sì al plurale ma che non vivrà più distinzioni e disparità di trattamento tra nord e sud, tra costa e entroterra. In poco più di due mesi abbiamo varato la prima manovra della giunta Acquaroli per un totale di 523 milioni di euro (209 milioni per il 2021, 167 milioni per il 2022, 147 per il 2023). Quattro le priorità che il presidente Acquaroli ha voluto individuare nelle sue linee di mandato: famiglia, imprese, fragilità e eccellenze, che per la prima volta nelle Marche si sono concretizzate in un documento di economia e finanza con una chiara e decisa visione strategica. Abbiamo stanziato 30 milioni di euro per contenere gli effetti del Coronavirus, già scaricati per le attività maggiormente colpite, e anche 5,7 milioni di euro da investire per la progettazione di opere e infrastrutture. Una novità assoluta per le Marche perché la Regione, da oltre 10 anni, senza alcuna visione del futuro, non finanziava progetti di infrastrutture. Sono stanziati in bilancio anche 70 milioni di euro per realizzare nuove strade e piste ciclabili e ulteriori 20 milioni per la manutenzione delle esistenti. Alle risorse provenienti dallo Stato abbiamo aggiunto, già da subito, 12 milioni di euro per l’adeguamento delle strutture sanitarie ed ospedaliere. Abbiamo trovato una regione ridotta malissimo, afflitta da una crisi economica senza precedenti, dimenticata dal Governo, stremata dal terremoto prima e dalla pandemia poi. Ecco perché i marchigiani ci hanno scelti: per avere una guida politica forte, responsabile e con una chiara visione di rilancio. Ed è quello che abbiamo iniziato a restituire ai marchigiani”.


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