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Cossu e l’Atletico
post Castelfidardo: uno
sguardo al futuro

SERIE D - Il direttore generale del Porto Sant'Elpidio analizza il momento di campionato corrente, caratterizzato dalla prima partita disputata con i ritocchi di mercato giunti con il suo arrivo in riviera. "L'obiettivo che rimarco è quello di creare una società solida, che possa avere un futuro a prescindere dalla categoria", le parole del dirigente
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PORTO SANT’ELPIDIO – Atletico 2.0, luci ed ombre dal match di Castelfidardo.

C’era attesa per la prima gara del rinnovato Porto Sant’Elpidio, sceso in campo domenica scorsa in casa dei biancoverdi, per un match culminato nll’1-0 locale, in gol con Cardinali nella ripresa.

Ringrazio la società per avermi dato la possibilità di confrontarmi in questa nuova realtà. Ho trovato la disponibilità di quanti erano operanti all’interno della stessa ma, per migliorarci, abbiamo stilato un organigramma che fa capo a me è dove ognuno dei componenti societari va a ritagliarsi un ruolo ben preciso. Poi è mia premura relazionare il presidente Marini – il commento sulla pagina di torneo corrente del direttore generale Alessandro Cossu (foto) -. Abbiamo istituito un ufficio stampa per maggiore visibilità su tutto ciò ruota attorno alla società, e partendo da un punto zero abbiamo cercato, sperando di non sbagliare, quegli elementi che si potessero amalgamare con i giocatori già presenti in rosa, giocatori che avessero le giuste motivazioni per confrontarsi in un campionato difficile quale è la serie D, e soprattutto che non andassero a incidere in maniera elevata sui costi di gestione. Fare un salto nel buio, promettendo ciò che non si potrebbe mantenere con il periodo che stiamo vivendo non ha senso dobbiamo stare con i piedi per terra”.

“Puntiamo molto sui giovani tanto che nella gara contro il Castelfidardo, avevamo in distinta due giocatori del 2000, quattro del 2001, altrettanti del 2002 e del 2003. Nonostante ciò la squadra ha risposto in campo secondo le aspettative, dimostrando un grande trattamento alla maglia tanto che a fine partita hanno ricevuto i complimenti dal presidente Marini. Non era in panchina mister Tridici, che ho avuto nella mia esperienza a Jesi, ma mister Di Giacomi, che lo ha sostituito egregiamente. Sono entrambi un valore aggiunto per la crescita dei giovani e giusti motivatori pei i più esperti – ha proseguito Cossu -. Sempre con uno sguardo al budget siamo alla ricerca di un paio di elementi per avere una rosa più competitiva. Comunque l’obiettivo che voglio rimarcare è quello di creare una società solida che possa avere un futuro a prescindere dalla categoria”.

“Ho sentito il mio collega Zeno Cesetti del Montegiorgio e mi confermato che sono messi in una condizione particolare (otto casi Covid certificati, ndr) e che difficilmente potranno scendere in campo domenica – lo sguardo sul futuro -. Il 20 gennaio andremo a Rieti per il recupero, ritorneremo in tarda serata poi giovedì e venerdì allenamento per partire sabato per la trasferta contro il Matese. Due gare piuttosto impegnative e con la speranza di avere inserito qualche altro volto nuovo. Questa situazione di Covid e recuperi forzati sta mettendo a dura prova tutte le società. È un anno terribile, tra tamponi e trasferte ravvicinate, sia a livello economico che organizzativo, si va incontro a situazioni quanto mai dispendiose e il campionato malgrado tutto e a singhiozzo va avanti”.

p. g. 

 

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