facebook twitter rss

Casini (Pd): ”Rientro a scuola,
la destra impone la corsa
al tampone agli studenti”

REGIONE - L'esponente Dem in assise marchigiana: "Solo pochi giorni fa la nostra proposta di effettuare tamponi rapidi nei pressi dei plessi scolastici veniva bollata dalla maggioranza come inaccettabile, oggi Acquaroli e i suoi si ravvedono e, tentando un cambio di rotta, decidono di far fare i tamponi, però solo nell’ambito dello screening di massa che come è noto è ormai ultimato"
Print Friendly, PDF & Email

 

“Assistiamo in queste ore a un imbarazzante teatrino su uno degli argomenti che più sta a cuore a moltissime famiglie: il rientro a scuola in sicurezza. Solo pochi giorni fa la proposta avanzata dal Pd di effettuare tamponi rapidi nei pressi dei plessi scolastici veniva bollata dalla maggioranza come inaccettabile e come mera speculazione politica, oggi invece Acquaroli e i suoi si ravvedono e, tentando un cambio di rotta, decidono di far fare i tamponi, però solo nell’ambito dello screening di massa che come è noto è ormai ultimato”.

E’ questo il pensiero di Anna Casini (foto), vice capogruppo assembleare del Pd alla Regione Marche, che prosegue.

“Una presa in giro da parte della Giunta, che forse non sa che la stragrande maggioranza degli studenti delle scuole secondarie è composta da minorenni e ignora le loro difficoltà, quelle dei genitori e del personale scolastico che dovrebbero girare le Marche come trottole. Diventa difficile immaginare una corsa al tampone dei 77.000 studenti nei pochi punti rimasti operativi e lontani dai centri più popolosi”.

“Dovrebbero ascoltare meglio le nostre semplici ed efficaci proposte: tamponi rapidi per studenti e personale scolastico da fare nei pressi delle scuole superiori – ha continuato ancora l’esponente Dem – È poi annunciato con il solito tono trionfalistico l’utilizzo di 3 milioni di euro per il ricambio dell’aria nelle scuole: una cifra irrisoria per le 1200 scuole delle Marche che quindi non può rispondere al fabbisogno regionale, stanziato con 4 mesi di ritardo sulla tabella di marcia e che diventerà operativo se tutto andrà bene il prossimo anno”.

“Ci tengo a ricordare che la famosa delibera di Acquaroli che datava la riapertura delle scuole al primo febbraio venne emanata quando la regione era in zona gialla. Da quel momento non è stato fatto nulla, solo l’annuncio dello screening e degli impianti di aerazione fatti ieri, 18 gennaio, con la solita disorganizzazione e l’istituzione di un tavolo programmato per domani (20 gennaio), dopo settimane di silenzio e a 5 giorni dalla millantata apertura”.

“Dall’insediamento della giunta è passato parecchio tempo, dopo aver continuato la campagna elettorale fino a oggi, speriamo che chi ci governa inizi a fare scelte sensate per tutti i cittadini” ha concluso la Casini.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti