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La Polizia lo ferma e gli trova un coltello
nella cinta: è un clandestino
colpito da decreto di espulsione

FERMANO - Il giovane è stato denunciato in stato di libertà per il porto abusivo dell’arma, che è stata sequestrata, e per la violazione dell’obbligo di lasciare l’Italia ed è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza
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Sempre alta l’attenzione della Questura su Lido Tre Archi per confermare la legalità nel quartiere costiero, contrastare ogni fenomeno criminale e rafforzare la sicurezza reale e percepita dai residenti conseguita dopo le numerose attività di polizia giudiziaria e di controllo del territorio svolte anche nel decorso anno.

“Nel pomeriggio di ieri, un equipaggio della Volante della Questura ha proceduto all’identificazione di un giovane nordafricano che camminava in via Paleotti.
Il giovane, che si aggirava senza apparente motivo tra le auto in sosta – fanno sapere dalla Questura – è stato fermato dai poliziotti ma è risultato sprovvisto di documenti per la sua identificazione.
In base ai dati anagrafici che ha fornito è risultato avere precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di armi ed è stato sottoposto a perquisizione personale.
Il controllo ha consentito di ritrovare, occultato nella cintura, un pugnale con la lama di 11 centimetri, modificato artigianalmente e considerato dalla legge quale arma.
Il ragazzo è stato pertanto accompagnato in Questura e foto-segnalato dalla Polizia Scientifica.
In base agli ulteriori accertamenti si è appurato che lo straniero, con uno degli alias con i quali era stato identificato in precedenza anche in altre località del territorio nazionale, era già stato colpito da un decreto di espulsione del Prefetto e dall’ordine del Questore di Fermo di lasciare il territorio nazionale, al quale non aveva ottemperato. Il giovane è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà per il porto abusivo dell’arma, che è stata sequestrata, e per la violazione dell’obbligo di lasciare l’Italia ed è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti di competenza”.


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