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Addio Maria Mascaretti,
Pedaso piange la scomparsa
della sua ‘memoria storica’ centenaria

PEDASO - Madre di famiglia, insegnante, scrittrice, poetessa ma ancor più custode gelosa della storia del suo paese che mai si è stancata di raccontare. L'anziana si è spenta serenamente nella sua casa, lascia le figlie e gli amati nipoti. I funerali si svolgeranno domani mattina, alle 11, nella chiesa di Santa Maria e San Pietro di Pedaso
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di Serena Murri

Cordoglio a Pedaso per la perdita di Maria Mascaretti. All’anagrafe Andreina Maria Mascaretti Evangelisti, è venuta a mancare venerdì all’età di 100 anni. Madre di famiglia, insegnante, scrittrice, poetessa ma ancor più custode gelosa della storia del suo paese che mai si è stancata di raccontare. L’anziana si è spenta serenamente nella sua casa, lascia le figlie e gli amati nipoti. I funerali si svolgeranno domani mattina, alle 11, nella chiesa di Santa Maria e San Pietro di Pedaso.

A ricordare la donna, anche l’Amministrazione Comunale di Pedaso che “si stringe attorno alla famiglia per la scomparsa della cara concittadina, maestra Andreina Maria Mascaretti, con profonda gratitudine per aver ricevuto l’esperienza della bellezza da lei trasmessa, lungo oltre 100 anni di vita, alla nostra comunità attraverso la poesia, il racconto e la memoria storica e familiare, dando lustro al nostro amato paese”. Come l’ha ricordata il vice sindaco Carlo Bruti, la Mascaretti era “un cardine della vita cittadina e della nostra memoria storica. Non è facile spendere delle parole per una persona che è entrata un po’ nella storia di tutti noi, fin da piccoli, con le sue visite nelle scuole. Se ne va un patrimonio di racconti, di conoscenze e di esperienze insostituibili che mancheranno alla comunità intera”.

Maria Mascaretti, rimarrà per tutti la voce dell’identità storica di Pedaso, nella sua narrazione acuta di usi, tradizioni e costumi di una volta, attraverso le immagini della sua infanzia che ricordava con lucida nostalgia. Con la sua voce squillante, Maria non perdeva mai il filo del discorso, era come un fiume in piena nell’enunciare aneddoti ed episodi della vita che fu, attraverso quella memoria che ormai era diventata la sua ragione di vita negli ultimi anni trascorsi.

Tanti gli scritti attraverso i quali amava descrivere il suo paese natio, delineandone i tratti caratteristici, anche attraverso i versi delle poesie. Fra i tanti, l’ultimo libro pubblicato, giusto qualche anno fa nel 2018, presentato in occasione di un’iniziativa per la Festa della donna presso la Bimp di Pedaso. La pubblicazione s’intitola non a caso “Il mio amato Paese” dedicato “ai miei compaesani – così si legge nella prima pagina del libricino di poesie scritte a mano – per un caro ricordo”. Così lei non potrà mai essere dimenticata, per la lucidità e la caparbietà con la quale narrava l’identità pedasina attraverso i ricordi più datati soprattutto alle nuove generazioni, affinché la storia venisse tramandata e non si perdesse.

Fino a qualche anno fa, infatti, era solita fare visita nelle scuole per portare il suo contributo sulla storia di Pedaso che descriveva con dovizia di particolari a partire dalle origini. Fu lei a tramandare la leggenda della campana sommersa (e chissà che non vi sia stato un fondo di verità) secondo la quale, dal racconto di un subacqueo pare fossero state viste vecchie mura di case sommerse a largo della costa di Pedaso, provenienti dall’antico castello franato in mare. A detta della Mascaretti, storica e narratrice sapiente, secondo la leggenda, nelle notti di tempesta, si poteva ancora udire risuonare la campana della chiesetta franata in mare. La sua voce e il suo ricordo, entreranno ora a far parte della storia da lei narrata per rimanere scolpite nella memoria e nell’identità pedasina.


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