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Pd città di Fermo, la nuova segreteria
si presenta: alla guida Alessandro Iagatti

FERMO - Inizia quest'oggi il nuovo corso del Partito Democratico di Fermo con la presentazione della nuova segreteria capitanata da Alessandro Iagatti e che sarà composta da Carlo D'Alessio, Iacopo Ciarrocchi, Rosalba Ortenzi, Carla Iacopini, Serena Santarelli, il tesoriere Carlo Pochetti e il capogruppo in consiglio comunale Sandro Vallasciani.
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Da sinistra: il tesoriere Carlo Pochetti, la vice segretaria Serena Santarelli, il nuovo segretario Alessandro Iagatti, Carla Iacopini, Iacopo Ciarrocchi, Carlo D’Alessio. Collegata in video-call Rosalba Ortenzi.

 

di Leonardo Nevischi

Il Partito Democratico di Fermo ha una nuova segreteria. Si è alzato questa mattina il sipario sul nuovo percorso dei dem fermano che hanno individuato in Alessandro Iagatti il nuovo leader dopo Paolo Nicolai. Insieme a lui a comporre la segreteria ci saranno Carlo D’Alessio, Iacopo Ciarrocchi, Rosalba Ortenzi, Carla Iacopini, Serena Santarelli, ai quali si aggiungono il tesoriere Carlo Pochetti e il capogruppo in consiglio comunale Sandro Vallasciani.

«Abbiamo atteso un mesetto prima di presentarci ufficialmente, ma eccoci qui – esordisce il nuovo segretario Iagatti -. Oltre alla segreteria comunale abbiamo rinnovato anche le due segreterie del circolo di Fermo centro e quella del circolo Valtenna – Campiglione. La volontà di partire con questa nuova esperienza nasce da una riflessione che è scaturita a fine estate: dobbiamo riportare entusiasmo al partito democratico fermano. Questa volontà non è figlia del 8% preso alle recenti elezioni, bensì nasce per dare slancio ad una nuova organizzazione del partito. Per questa nuova segreteria ho scelto due figure di comprovata esperienza politica Carlo D’Alessio e Rosalba Ortenzi, così da affiancare alla loro esperienza politica un’approccio nuovo alla vita del partito. L’obiettivo principale è quello di proseguire l’esperienza iniziata questa estate con Fermo Futura e per fare questo si dovrà passare da una riforma della struttura dei circoli del partito democratico: non intendiamo accentrare le competenze sulla segreteria ma aumentare la nostra ramificazione, permettere quindi un’inclusione che non sia vincolata solo ai tesseramenti. Da un punto di vista politico, siamo fermamente convinti di portare avanti il percorso iniziato da Fermo Futura e portarlo avanti fino alle prossime elezioni comunali, quando Renzo Interlenghi sarà il nostro leader. Ci siamo posti la prerogativa di migliorare la comunicazione del nostro partito, perché in questi anni un problema della sinistra è stata la capacità di non saper comunicare e a Fermo la comunicazione è stata molto importante. Inoltre saremo più presenti nei quartieri. Il nostro programma che intendiamo portare avanti è nato da una progettualità condivisa ed è lungimirante, chiaro, fluido e dinamico».

Alessandro Iagatti, nuovo segretario del Pd Fermo

«In questo momento rappresentiamo l’opposizione ad una giunta che, seppur sulla carta sia civica, sappiamo benissimo che è palesemente di centro destra – prosegue Alessandro Iagatti -. Noi continueremo a lavorare per la cittadinanza a prescindere da chi sarà al governo della città e al governo della regione. La nostra sarà un’opposizione costruttiva: ad ogni critica verranno prontamente proposte delle soluzioni, non ci schiereremo contro a prescindere e non faremo proteste sterili». Portato sul banco l’attualità, Iagatti sottolinea: «Noi vogliamo collaborare con tutte le istituzione affinché la città di Fermo possa risollevarsi dalle difficoltà che la sanità sta attraversando e non vogliamo assolutamente cavalcare l’onda mediatica per effettuare un attacco politico. Siamo aperti a qualsiasi tipo di dialogo per il bene della città. Abbiamo sempre lavorato per questo scopo e porto alcuni esempi: la rotatoria tra San Tommaso e San Marco alle Paludi è una proposta portata avanti dal Pd e sponsorizzata per anni da Paolo Nicolai, mentre ora Fratelli d’Italia se ne prende i meriti. Un altro esempio è dato dal fatto che ieri il sindaco si è incontrato con l’assessore Castelli e questo è figlio di ciò che la coalizione Fermo Futura ha sollecitato, anche attraverso gli interventi mediatici di Renzo Interlenghi, il quale è stato messo alla gogna mediatica. La sanità a Fermo si sta muovendo in maniera passiva, non ci sono state prese di posizione forti nonostante sia stato costruito un ospedale Covid a Civitanova sotto la giunta Ceriscioli. Questo è giusto ribadirlo perché i familiari dei parenti del Sassatelli e dell’Ospedale Murri meritano delle risposte da parte della politica, è doveroso».

«Per portare avanti la nostra progettazione, stiamo creando al nostro interno delle aree tematiche e per questo faccio un appello a tutti coloro che sono esterni al partito democratico e vogliono portare il loro contributo. Queste aree tematiche si dividono in tre: una riguardante l’urbanistica e i lavori pubblici, una riguardante il lavoro come sviluppo economico e una terza area riguardante le politiche sociali, la sanità e la cultura. Questi sono tre contenitori che serviranno a far circolare le idee e creare un flusso che convergerà in una sintesi di argomenti politici. Nel frattempo ci stiamo muovendo e abbiamo iniziato dibattiti e confronti con altre organizzazioni: partiremo a breve con una serie di webinar periodici trattando di crisi, istruzione, sanità, ambiente. Ribadisco ancora una volta che il nostro programma è inclusivo – rimarca Iagatti in chiusura punzecchiando l’attuale giunta Calcinaro -. A Lido Tre Archi mancano i centri d’integrazione e centri di assistenza sociale. Quando si parla di inclusione si fa riferimento a questo: imparare la lingua, capire la cultura e le leggi del luogo dove si vive permette ai soggetti stranieri di aprirsi delle aspettative di lavoro. Noi dobbiamo intervenire dal punto di vista sociale. A tal proposito gli 8 milioni del bando periferie dovrebbero essere uno stimolo per creare queste strutture. Capisco lo skatepark, ma dobbiamo realizzare qualcosa a carattere di sviluppo sociale e non solo utile all’attività».

Serena Santarelli, vice segretaria Pd Fermo

A seguire gli interventi dei nuovi membri della segreteria cittadina. In primis la vice segretaria Serena Santarelli: «Sono la nuova segretaria del circolo di Campiglione-Valtenna e il lavoro che avrò da fare sarà molto grande. Per me ci sono tre punti cardine: viabilità, che dovremo tenere sotto controllo con la costruzione del nuovo ospedale e che nei prossimi anni subirà dei cambiamenti, ambiente, tematica a noi cara e da salvaguardare, e cittadinanza, in quanto un mio desiderio è quello di poter essere vicino al cittadino e far avvicinare alla cultura politica i giovani. Mi piacerebbe ascoltare i problemi dei cittadini e rispondere concretamente».

Dopo la Santarelli è la volta di Carla Iacopini, segretaria del circolo centro Fermo che prende il posto di Sandro Vallasciani, capogruppo in consiglio comunale. «Voglio allargare i nostri iscritti e coinvolgere la gente ed ascoltare i loro bisogni. Il mio desiderio è che la nostra società possa diventare più equa tra le varie classi sociali, più integrativa, inclusiva e molto più contemporanea, lasciando che il vecchio e il nuovo agiscano insieme, proprio come in questa nuova segreteria che nasce oggi: esperienza e forza delle nuove idee».

«Uno degli obiettivi principali ai quali la segreteria vuole porre l’attenzione è quella del mondo del lavoro – interviene Iacopo Ciarrocchi, operario metalmeccanico e membro della Fiom di Fermo –. Ieri ad una riunione della Cgil è emerso che non c’è più un partito che si prodiga per i problemi dei lavoratori. Questo dispiace, ma riteniamo doveroso fare una presa di coscienza e aumentare il nostro impegno in questa tematica. Il partito democratico deve essere un elemento di sintesi tra le richieste dei lavoratori e un’esecuzione della politica. Il pd deve essere un ponte tra queste due realtà e noi lo faremo incrementando i rapporti con i sindacati, le associazioni imprenditoriali e collegandoci di più con i lavoratori. Le persone si aspettano da parte della politica risposte e soluzioni ai problemi».

Chiudono la presentazione della nuova segreteria i due esponenti di maggiore esperienza, quali Carlo D’Alessio e Rosalba Ortenzi (intervenuta in video-call). «Sono contento di questo rinnovamento, avevamo bisogno di innovazione e di forze fresche – confessa il primo -. Se prodighiamo il cambiamento, esso ci dev’essere veramente. Dobbiamo portare messaggi nuovi, idee nuove e coinvolgimento ai cittadini. Alessandro Iagatti chiude il mio mandato, che non ho potuto portare avanti per problemi personali e che Paolo Nicolai ha ricoperto durante le elezioni. Il nostro partito è aperto alla collaborazione di tutti e non solo degli iscritti. Quella che stiamo presentando quest’oggi è la politica con la “P” maiuscola, questa è buona politica: gente giovane che si mette in gioco per dare un reale contributo alla società». La Ortenzi si dedica invece ai ringraziamenti verso i suoi nuovi colleghi più giovani. «Ringrazio questi ragazzi che si sono presi un impegno gravoso e ricco di responsabilità. Sono dei bravissimi giovani che abbiamo avuto modo di conoscere in campagna elettorale. Il risultato non è stato positivo, ma è necessario ricostruire passando anche attraverso le sconfitte che temprano il nostro carattere e sono dunque necessarie. Oggi in questa segreteria ci sono competenze a 360 gradi: dal sociale, al mondo del lavoro, a quello del sindacato, fino alla sanità e sono fiera di farne parte».

 

La nuova segreteria del Pd Città di Fermo


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