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Test antigenico, studenti e insegnanti
in fila “In 20 giorni quasi 30.000 tamponi” (FOTO)

FERMO - Operativi i punti del capoluogo e di Amandola. I vertici dell'azienda sanitaria soddisfatti per il raggiungimento del 30% della popolazione testabile
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di Andrea Braconi

Studenti delle Superiori in fila al Fermo Forum, insieme a diversi insegnanti, per sottoporsi al test antigenico prima del rientro in classe. Al programma della Regione, infatti, ha aderito anche l’Area Vasta 4 mettendo rapidamente in piedi la macchina organizzativa, compreso il punto di screening di Amandola. Fondamentale, rimarca il direttore Licio Livini, la collaborazione del dottor Renato Rocchi, definito “artefice di questa iniziativa e di quelle precedenti”.

Modalità non drive, 10 box all’interno della struttura fieristica, 2 percorsi distinti, sanificazione delle mani prima dell’accesso, 20 infermieri impegnati per le 12 ore, 12 amministrativi per la fase di accettazione più altre 8 persone ad occuparsi della logistica interna.

“Ci siamo rapportati con la Prefettura per l’ordine pubblico ed il Comune per il supporto della Protezione Civile, riavendo la disponibilità per questa struttura che si è rivelata perfetta” è il commento del direttore

“La nostra organizzazione – specifica Rocchi – è modulata fino a 3.000 tamponi, più quelli di Amandola”.

L’iniziativa è anche l’occasione per ragionare sullo screening della popolazione provinciale, avviato prima di Natale e concluso a metà gennaio. “Stiamo lavorando sulla parte statistica – conferma Livini – ma possiamo dire che sono stati fatti 29.300 tamponi. Di questi circa 1.200 sono di Amandola, Fermo da sola nella prima fase ne ha fatti registrare oltre 9.000, mentre per Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio in tre giorni ne abbiamo avuti poco meno di 9.000”.

Il Fermano ha avuto l’adesione più alta rispetto agli altri territori, fatto che induce i vertici dell’azienda sanitaria a ritenersi soddisfatti per il raggiungimento del 30% della popolazione testabile. “Ci siamo impegnati molto, avevamo detto che l’avremmo fatto nel miglior tempo possibile e lo abbiamo fatto in 20 giorni, perché questo è un lavoro che deve avere un senso, altrimenti risulta inutile”.


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