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Giornata della Memoria, quattro
medaglie d’onore nel Fermano
consegnate dal prefetto Filippi

MEMORIA - Il Prefetto Vincenza Filippi ha consegnato 4 medaglie d’onore a cittadini residenti nel Fermano che hanno vissuto la drammatica esperienza della deportazione nei lager nazisti e del lavoro coatto durante la seconda guerra mondiale. Gli insigniti sono Arsenio Capecci, Enrico Medori, Roberto Montani e Raffaele Ciarrocchi
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Questa mattina, a partire dalle ore 9,30, presso la Prefettura di Fermo, in occasione della Giornata della Memoria, il Prefetto Vincenza Filippi, ha consegnato 4 medaglie d’onore a cittadini residenti nel Fermano che hanno vissuto la drammatica esperienza della deportazione nei lager nazisti e del lavoro coatto durante la seconda guerra mondiale. Gli insigniti sono Arsenio Capecci, Enrico Medori, Roberto Montani e Raffaele Ciarrocchi.
La cerimonia, che quest’anno è stato necessario organizzare in forma ristretta nel rispetto delle opportune misure precauzionali dettate dall’emergenza pandemica ancora in atto, si è svolta pertanto con la consegna individuale da parte del Prefetto, in orari diversificati, di ciascuna delle quattro medaglie alla presenza del solo Sindaco del Comune di appartenenza dell’insignito e di due familiari, presenti per ricevere questo importante riconoscimento.

“Nell’ordine – spiegano dalla Prefettura – hanno preso parte alle diverse consegne i sindaci del Comune capoluogo, di Porto Sant’Elpidio, di Falerone, e per il Comune di Montegranaro il Commissario prefettizio. Per ciascuno dei presenti, e soprattutto per i familiari degli insigniti, la consegna ha rappresentato un momento particolarmente significativo ed intenso per tenere viva la memoria su episodi drammatici, che hanno caratterizzato la nostra storia con l’auspicio che simili eventi di discriminazione e di intolleranza non possano mai più accadere.
La terribile esperienza vissuta da quei cittadini ha segnato profondamente la storia del nostro Paese perché ha insegnato che la libertà, la vita e la dignità umana sono beni da custodire e tutelare prioritariamente, così come chiaramente espresso nella nostra Carta Costituzionale. La presa d’atto di quell’eccidio contribuì in maniera determinante allo sviluppo di elementi fondamentali per l’elaborazione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo – posta anche alla base del trattato istitutivo dell’Onu, e, quindi, per la costruzione della futura Europa.
L’istituzione della ‘Giornata della memoria’ vuole essere, quindi, lo strumento attraverso cui il nostro Paese deve operare costantemente una riflessione sulla storia del secolo appena trascorso, affinché vengano combattute, quotidianamente, tutte le forme di discriminazione e di violenza a danno di un altro essere umano, disconoscendo il valore profondo e peculiare delle differenze.
Inoltre, nel corso della giornata, il Prefetto ha partecipato, in videoconferenza, insieme ad altri qualificati rappresentanti istituzionali, all’iniziativa organizzata dall’Associazione Casa della Memoria presso il Comune di Servigliano, con la partecipazione degli studenti dell’Itt Montani di Fermo in collegamento con Uriel Breit, scampato da bambino alla deportazione.

LE SCHEDE ANAGRAFICHE DEGLI INSIGNITI (a testimonianza delle drammatiche esperienze vissute dagli insigniti).


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