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In due contromano sul ciclomotore rubato,
scatta l’inseguimento: la Polizia denuncia un clandestino per ricettazione e altri reati

PORTO SANT'ELPIDIO - Immediato l’inseguimento della Volante che ha costretto il conducente del ciclomotore ad immettersi in una stradina laterale del centro cittadino nella quale il mezzo è stato abbandonato a terra
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Ieri sera la Volante della Questura Fermo, nel corso delle attività di controllo del territorio per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini, ha denunciato uno straniero trentenne per i reati di ricettazione di un ciclomotore oggetto di furto, per aver fornito false generalità agli operatori e per il porto abusivo di arnesi atto allo scasso.

“Poco dopo le ore 21 l’equipaggio, a Porto Sant’Elpidio, ha individuato un ciclomotore con in sella due persone che percorreva la strada contromano – fanno sapere dalla Questura – dopo aver attivato i dispositivi luminosi della Volante, i poliziotti hanno intimato al conducente di fermarsi ma lo stesso, con una manovra repentina, ha sfiorato gli operatori della Polizia di Stato accelerando l’andatura. Durante la brusca manovra, dalla tasca del conducente è caduto un oggetto metallico, risultato essere una pinza multifunzione spesso utilizzata dai ladri per forzare le serrature di autovetture e di porte per commettere reati contro il patrimonio”.

Immediato l’inseguimento della Volante che ha costretto il conducente del ciclomotore ad immettersi in una stradina laterale del centro cittadino nella quale il mezzo è stato abbandonato a terra e dalla quale i due fuggitivi hanno tentato di dileguarsi, correndo in direzioni differenti. Solo il conducente, uno straniero nordafricano clandestino trentenne, che aveva tentato di nascondersi in un garage, è stato subito rintracciato dagli operatori ed ha fornito agli stessi le proprie generalità, che non poteva dimostrare per la mancanza, al seguito, di documenti di identità. Inoltre, a seguito di perquisizione personale, l’uomo è risultato in possesso di un cacciavite di grosse dimensioni.

“Il ciclomotore – spiegano dalla Questura –  ha evidenziato la volontaria rottura della protezione anteriore in plastica e la manomissione dei fili per la accensione. Il successivo controllo ha permesso di accertare che era oggetto di furto perpetrato nella zona una settimana fa. Per l’impossibilità di restituirlo al legittimo proprietario al momento assente, il ciclomotore è stato sequestrato e affidato ad una depositeria autorizzata. Accompagnato in Questura e fotosegnalato dalla Polizia Scientifica, è risultato che lo straniero aveva dichiarato generalità false e che, con quelle corrette, aveva precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti commessi in centro Italia e recentemente nella provincia di Macerata oltre che essere già destinatario di un decreto di espulsione emesso nella medesima provincia marchigiana. Gli operatori della Volante hanno proceduto a denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per la ricettazione del ciclomotore, per il porto abusivo degli arnesi atti allo scasso, che sono stati sequestrati, e per aver fornito false generalità personali. Successivamente è stato messo a disposizione dell’ufficio Immigrazione per i provvedimenti amministrativi di competenza”.

La professionalità degli operatori della Volante ha consentito, ancora una volta, di prevenire e contrastare i reati predatori e di denunciare un soggetto che aveva deciso di estendere il proprio territorio di azione delinquenziale nella nostra provincia.


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