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Pillola abortiva, Marchetti (Lega):
“Donne libere di scegliere
ma non siano lasciate sole”

ABORTO - Il Commissario regionale Lega Marche: "Se il Pd avesse voluto che la Ru486 fosse somministrata anche nei consultori, avrebbe dovuto promuovere una legge a livello nazionale e la Regione Marche, come le altre, l'avrebbe recepita"
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Riccardo Augusto Marchetti

“In merito a temi etici come quello dell’aborto, la Lega non ha mai preso una posizione, nell’assoluta convinzione che la libertà è un diritto inviolabile e che ognuno deve poter scegliere per se stesso. Stiamo portando avanti una politica a favore della vita, e la Regione Marche è già al lavoro per stanziare dei fondi a sostegno della natalità, ma questo che non significa essere contrari all’aborto. Intendiamo mettere in campo ogni azione necessaria per sostenere le donne, affinché l’interruzione volontaria di gravidanza sia una scelta consapevole e non obbligata da ragioni di natura economica”. Così in una nota il commissario regionale della Lega Marche, l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti “in merito – si legge nel comunicato stampa – alle polemiche sollevate martedì scorso in Consiglio Regionale dai rappresentanti del Partito Democratico, con Marchetti a rimarcare l’infondatezza di certe dichiarazioni pretestuose”.

 

“In un momento tanto delicato per il futuro economico, il Partito Democratico, ancora forza di governo, dovrebbe preoccuparsi del futuro di milioni di italiani rimasti senza lavoro piuttosto che cavalcare sterili e insensate polemiche – ha dichiarato Marchetti – Il Consiglio Regionale peraltro non ha competenza per intervenire in materia, essendoci già una legge dello Stato, la 194, che regola l’aborto. Se il Pd avesse voluto che la Ru486 fosse somministrata anche nei consultori, avrebbe dovuto promuovere una legge a livello nazionale e la Regione Marche, come le altre, l’avrebbe recepita. Le linee guida del Ministero della Salute non modificano le norme esistenti. L’aborto è una questione etica e ogni posizione va rispettata – ha ribadito Marchetti – quello che come Lega vogliamo evidenziare, proprio perché rispettiamo le donne e vogliamo salvaguardarne la salute, è la necessità di un controllo medico di almeno 24 ore dopo l’assunzione della pillola abortiva. La Lega ha sempre agito a tutela delle donne, tanto da essere stata promotrice del Codice Rosso – ha ricordato Marchetti – ogni nostra azione è volta a difendere le donne, la loro libertà e anche la loro salute”.


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