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Una corretta pianificazione urbanistica per migliorare la qualità della vita dei fermani: la sfida dell’assessore Di Felice che torna in prima linea
VIDEO INTERVISTA

FERMO -Dopo dieci anni di assessorato ai Servizi Sociali la Di Felice è tornata in prima linea
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di Paolo Paoletti

Due settori apparentemente contrapposti, eppure così legati tra loro. Mariantonietta Di Felice, torna sulla scena politica con un incarico importante, conferitole dal sindaco Paolo Calcinaro. Quella di oggi, è stata la sua prima intervista ufficiale in radio. L’assessorato all’Urbanistica è senza dubbio uno dei settori più complessi. L’esperienza, la conoscenza della macchina amministrativa e una visione in prospettiva sono elementi essenziali. Così  dopo dieci anni di assessorato ai Servizi Sociali e dopo una pausa di quasi otto anni, la Di Felice si è rimessa in gioco ed i primi risultati sono già arrivati.  Meno visibilità e più operatività tecnica: una sfida che non fa paura alla Di Felice, che appare avere già le idee ben chiare per lo sviluppo futuro della città partendo da zone strategiche e in grande evoluzione come i quartieri di Campiglione e Molini. “Pensiamo al nuovo ospedale e tutto quello che nascerà intorno, un piano che deve essere costruito con la città, con la provincia, la Regione e tutte le parti sociali – ha spiegato la Di Felice – sono cambiamenti che devono essere gestiti in concertazione. Non c’è niente di preconfezionato, dobbiamo capire insieme cosa vogliamo, quali sono le necessità a cui rispondere e dove vogliamo andare di conseguenza”.

Per la Di Felice: “È la programmazione l’elemento centrale che guida questo assessorato. La risposta alla domanda: dove vogliamo portare questa città? Lavoriamo in un processo che non è il ‘qui ed ora’ ma in una continua evoluzione per capire e programmare come cambierà il volto di Fermo. Noi lo stiamo facendo in un ottica quanto mai eco sostenibile”.

Tra le novità apportate, in collaborazione con tutto il settore, l’avvio di un processo di innovazione tecnologica per quanto riguarda lo sportello unico per l’edilizia, punto di contatto tra cittadino e amministrazione nel caso di intervento edilizio. “Vogliamo offrire ai cittadini, imprese e professionisti un sistema semplice, facile e sicuro – ha spiegato la Di Felice  ospite questa mattina di Radio Fermo Uno-  per la presentazione in formato completamente digitale delle istanze edilizie, paesaggistiche e tutto quello che riguarda l’edilizia privata, fornendo loro le informazioni e la modulistica necessaria alla compilazione corretta della pratica”.

Nelle priorità della Di Felice c’è però anche la costa, come la riqualificazione di Lido Tre Archi: “Urbanisticamente in questo quartiere non possiamo fare molto, il cambiamento potrà arrivare invece dai nuovi servizi ai cittadini”. Tra gli altri obiettivi l’area di Marina Palmense, il piano di spiaggia che dopo un lungo percorso amministrativo, in osservanza ai dettati normativi succedutisi, si è provveduto a prorogare la scadenza di tutte le nostre concessioni al 31 dicembre 2033, e la risposta degli uffici alle richieste di titoli edilizi, conformità urbanistiche e definizione di condoni in seguito all’istituzione dei vari bonus, sisma, facciate, superbonus 110%, che prevedono scadenze ristrette per ottenere gli incentivi previsti.

Alla fine. un legame tra Servizi Sociali e Urbanistica emerge in modo chiaro: solo con una corretta programmazione del territorio si può andare ad incidere anche su problematiche sociali, evitando che si creino nuove criticità e allo stesso tempo curando quelle già esistenti, ridisegnando il volto delle città in cui si vive.

 


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