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Canapa, Copagri fa il punto:
“Tavolo nazionale di filiera strumento fondamentale per definire piano di settore”

COPAGRI -“In un momento delicato e complesso per il primario - prosegue la Copagri - ancora alle prese con le ripercussioni derivanti dalle misure messe in atto per contenere la pandemia di Coronavirus, è importante dare agli agricoltori tutti i possibili strumenti per poter meglio programmare la produzione"
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(foto tratta dal sito Copagri.it)

 

“L’odierno insediamento al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del Tavolo nazionale di filiera della canapa industriale è un segnale concreto e tangibile di attenzione da parte del governo a un comparto di fondamentale importanza per la bioeconomia, con positivi e significativi risvolti in termini di integrazione e diversificazione del reddito”. Lo sottolinea la Copagri al termine della prima riunione del tavolo tecnico della canapa industriale, svoltasi ieri in videoconferenza alla presenza del sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’abbate.

“Il Tavolo, che ha durata triennale e compiti consultivi e di monitoraggio, rappresenta a tutti gli effetti un fondamentale strumento per garantire il confronto fra tutti gli attori del comparto, condizione imprescindibile per avviare il necessario dibattito sulla sempre più sentita esigenza di implementare il quadro normativo di un settore che negli ultimi anni ha fatto registrare un significativo aumento delle superfici coltivate”, evidenzia la Copagri, spiegando che al tavolo partecipano, fra gli altri, rappresentanti dei dicasteri interessati, delle regioni, delle organizzazioni agricole, delle associazioni canapicole e della ricerca.

“Parliamo, infatti, di una coltura che vanta una tradizione secolare nel nostro Paese, il quale fino alla metà del Novecento era il maggior produttore comunitario e il secondo a livello mondiale di canapa, e che al momento conta circa quattromila ettari coltivati, cifra che nell’UE è inferiore solo alla superficie coltivata della Francia, con quasi diciottomila ettari”, fa notare la Confederazione, ricordando che “nei fiori di canapa sono presenti elementi non stupefacenti di notevole rilevanza per i nuovi mercati della bioeconomia, quali le produzioni alimentari, la nutraceutica, la biocosmetica, la bioedilizia, le bioplastiche e il biotessile”.

“In un momento delicato e complesso per il primario – prosegue la Copagri – ancora alle prese con le ripercussioni derivanti dalle misure messe in atto per contenere la pandemia di Coronavirus, è importante dare agli agricoltori tutti i possibili strumenti per poter meglio programmare la produzione; in tal senso non è più rinviabile l’individuazione di un Piano di settore che promuova lo sviluppo della canapicoltura, i cui margini di crescita, tenuto conto di tutte le filiere attivabili da questa coltivazione, sono molto ampi”.

“Il Tavolo dovrà inoltre servire a dipanare le tante incertezze normative che gravitano sul comparto, colmando il vuoto legato all’applicazione della Legge 242/2016 per la promozione della filiera della canapa, così da permettere agli agricoltori di operare nella piena legalità e nella tutela della salute dei consumatori attraverso la certificazione e la tracciabilità delle produzioni”, conclude la Copagri.


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