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Fermana, Conti e Andreatini
fanno il punto tra mercato, passato,
presente e futuro

SERIE C - A due giorni dalla vittoria nel derby con la Sambenedettese, a prendere la parola in casa canarina sono il direttore sportivo ed il direttore generale. Intanto la squadra nella mattinata odierna è tornata ad allenarsi al Pelloni di Porto San Giorgio in vista della sfida esterna contro il Padova (domenica alle 12.30), dove fischierà Maggio di Lodi
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Massimo Andreatini e Fabio Massimo Conti

 

di Leonardo Nevischi

FERMO – Momento più che positivo in casa Fermana che, dopo l’avvicendamento in panchina di Giovanni Cornacchini al posto di Mauro Antonioli ha totalizzato 15 punti sui 24 disponibili, di cui tre dal peso specifico nettamente superiore conquistati nell’ultimo turno nel derby contro la Sambenedettese. Tra i gialloblù a fare il punto della situazione, tra mercato, passato, presente e futuro, sono proprio il direttore sportivo Massimo Andreatini ed il direttore generale  Fabio Massimo Conti.

«Quello che abbiamo chiesto a mister Cornacchini è di giocare con la cattiveria agonistica che ci ha sempre contraddistinto, poi se dovessimo incontrare squadre che meritano di fare risultato più di noi fa parte dello sport – esordisce Conti analizzando l’inversione di rotta della formazione gialloblù coincisa con il cambio di guida tecnica -. Finora con Cornacchini nessuna squadra ha dimostrato di essere più forte di noi, solo il Mantova ma con evidenti aiuti arbitrali, altrimenti non avremmo perso nemmeno quella sfida. È una bella soddisfazione vedere che la stessa squadra di questa estate riesca a fare risultati completamente opposti a quelli di inizio stagione – scocca la frecciata il dg canarino -. Non avevamo mai avuto il dubbio di aver sbagliato il mercato estivo, ma rispetto alle annate precedenti ci sono avversari con un budget cinque volte superiore al nostro che rendono il nostro girone il più ostico dei tre. Le difficoltà ci sono ma noi abbiamo pensato di aver fatto del nostro meglio per ottenere il massimo e possiamo andare in giro a testa alta perché abbiamo sempre venduto cara la pelle contro qualunque avversario. Noi abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità da quando siamo in C, sia con Destro, poi con Antonioli ed ora con Cornacchini. Eravamo dispiaciuti quando non arrivavano i risultati e, a differenze di quello che qualcuno al di fuori pensa, qui non c’era nessuno che godeva quando le cose andavano male. Sappiamo che possiamo salvarci solo mettendo in campo quello che abbiamo messo nelle ultime partite».

Ritornando all’importantissima vittoria nel derby contro la Sambenedettese, Massimo Andreatini sentenzia: «Come si suol dire, i derby non si giocano, si vincono. Noi oltre ad averlo vinto possiamo vantarci di averlo anche giocato. Siamo estremamente fieri di quello che abbiamo visto sul campo mercoledì. Il trash talking? Fa parte del gioco, i derby sono anche questo. Se poi vogliamo dirla tutta, il nervosismo in campo lo hanno creato loro che forse pensavano di venire qui a Fermo a fare una scampagnata: sono stati loro a non restituire il pallone quando Massolo lo aveva gettato fuori per permettere le cure del caso a Iotti che aveva i crampi ed è stato Botta ad andare a cercare il confronto faccia a faccia con Cornacchini – spiega il ds della Fermana che poi aggiunge -. Forse non conosce bene il nostro tecnico, perché altrimenti ci avrebbe pensato due volte prima di affrontarlo in quel modo».

Dal campo al mercato l’opinione di Andreatini resta positiva: «Il mercato che abbiamo fatto in questa sessione per me è il migliore in assoluto da quando sono qua. È stato toccato l’organico il meno possibile, sono state esulate le prime donne che con questo gruppo non c’entravano nulla e abbiamo deciso di conferire un maggiore senso di responsabilità ai ragazzi già presenti in rosa e loro già nel derby hanno dimostrato di meritarsela. Abbiamo fatto delle scelte ponderate in quanto il mister ci aveva detto che se ci fosse stata la possibilità di andare a rinforzare i reparti l’avremmo dovuto fare, altrimenti se avessimo dovuto solo riempire delle caselle non avremmo dovuto fare nulla perché problemi di organico non ne avevamo».

A chiudere del tutto il discorso mercato ci pensa poi Fabio Massimo Conti, incalzato sul dare una considerazione del fatto che Maistrello, Raffini e Nepi (attaccanti della Fermana rispettivamente in prestito a Renate, Paganese e Jesina, ndr) stanno tutti e tre ben figurando in questo periodo. «Questi giocatori li abbiamo dati via con lungimiranza perché non rientravano nei piani tecnici dell’allenatore con cui abbiamo iniziato la stagione. Sono contento per tutti i ragazzi che stanno in prestito a giocare, sperando che possano tornare da noi o fare bene così da contribuire a dare una mano alla Fermana dal punto di vista economico e del bilancio».

Intanto nella tarda mattinata odierna la squadra è tornata ad allenarsi al Pelloni di Porto San Giorgio in vista della sfida esterna contro il Padova. Non ha preso parte alla seduta il lungodegente Niccolò Bigica, per il quale sono in corso di svolgimento alcuni esami clinici, oltre a Kingsley Boateng, fermo per un problema muscolare rimediato in settimana. L’evolversi della sua situazione sarà attentamente valutato dallo staff sanitario gialloblù. Da valutare anche le condizioni di Gianluca Urbinati dopo il colpo subito all’occhio nel derby.

Padova – Fermana sarà arbitrata da Enrico Maggio della sezione di Lodi. Per il fischietto lombardo si tratta della seconda volta con i canarini: la prima poco meno di un anno fa, il 22 febbraio 2020: Fermana-Vis Pesaro 1-1. A coadiuvarlo saranno gli assistenti Stefano Galimberti di Seregno e Luca Landoni di Milano, quarto uomo Simone Taricone di Perugia.


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