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Biodigestore sulla Valdaso, Dipende da Noi: “Sostegno alla petizione per fermare il progetto”

BIODIGESTORE - il movimento di impegno civile Dipende da Noi sostiene la lotta delle associazioni e dei sindaci dei Comuni della Valdaso e si impegna per il successo della petizione popolare lanciata per fermare questo progetto
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“Fermiamo il progetto di un grande impianto industriale di trattamento nel cuore della Valdaso”. E’ questa la netta posizione di Dipende da Noi, con il coordinamento del Fermano e Ascolano, sul progetto, appunto, di realizzazione di un biodigestore lungo la Valdaso.

“Il biodigestore progettato in località San Salvatore di Force dalla srl lombarda 4R, è assolutamente estraneo alle esigenze delle comunità che abitano e producono nella Valle dell’Aso e pertanto va fermato – proseguono i componenti di Dipende da Noi –  Al di la della tecnologia dell’impianto, le sue dimensioni sono sovradimensionate rispetto alla produzione di rifiuti organici e ‘potature’ dell’intero bacino ascolano e fermano. Per non parlare delle dimensioni dei fabbricati progettati, tali da determinare un rilevante consumo di suolo in un contesto che sul valore paesaggistico integrato alle attività agricole ed al diffuso patrimonio storico ed architettonico basa il proprio progetto di futuro. La dislocazione è lontana decine di chilometri dalle arterie di comunicazione da cui dovrebbero provenire quotidianamente decine di camion carichi di rifiuti da trattare. Assolutamente avulso da qualsiasi pianificazione di ‘bacino’ necessaria per una corretta gestione dei rifiuti e dell’ambiente che gli enti territoriali che si accingerebbero ad autorizzarlo, nel caso specifico la Provincia di Ascoli Piceno, dovrebbero adottare. Tanto è vero che nelle due province interessate sono in fase di approvazione e realizzazione altri tre impianti analoghi in prossimità delle discariche ‘pubbliche’ attualmente funzionanti”.

Dipende da Noi chiede anche:  “Trasparenza che ha caratterizzato l’iter di autorizzazione del progetto nel quale a distanza di due anni dal suo avvio non sono stati coinvolti neppure i Comuni sui quali dovrebbero ricadere le emissioni dell’impianto né tantomeno i cittadini della valle. Un difetto imperdonabile su una materia strategica come quella dei rifiuti, che proprio nella gestione condivisa trova un’opportunità per la responsabilizzazione e l’impegno dei cittadini e delle cittadine nella loro riduzione e nella valorizzazione delle materie prime in essi contenute. Per tutte queste ragioni il movimento di impegno civile Dipende da Noi sostiene la lotta delle associazioni e dei sindaci dei Comuni della Valdaso e si impegna per il successo della petizione popolare lanciata per fermare questo progetto”.


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