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Fermana senti Cognigni:
«Cornacchini è l’uomo giusto
per arrivare alla salvezza»

SERIE C - Il centravanti fermano classe 1991 elogia l'operato sin qui del tecnico gialloblù, che già lo aveva allenato nella sua esperienza all'Ancona, e dà la carica in vista del match con il Perugia: «Il Recchioni deve essere la nostra forza come contro il Sudtirol. Preferisco i punti della squadra ai miei gol personali»
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Luca Cognigni

 

di Leonardo Nevischi

FERMO – Ha imparato a essere decisivo senza gol, anche se gonfiare la rete gli manca eccome. Eppure Luca Cognigni ha anteposto la crescita di squadra e il sacrificio alle soddisfazioni personali. Giovanni Cornacchini gli chiede maggior supporto in fase difensiva, anche sabato al Recchioni contro il Perugia (ore 17.30) probabilmente il suo ruolo sarà quello di portare il primo pressing ai portatori di palla grifoni.

Caratteristiche nuove e maggiore fiducia, come conferma lo stesso attaccante fermano classe 1991: «Sicuramente per un attaccante il gol è fondamentale e il non segnare da tanto tempo un po’ inizia a pesarmi, ma quello che per me è sempre contato di più è il risultato della squadra e contribuire come posso a fare punti. Poi che sia segnando, facendo un assist, procurando rigori o semplicemente facendo a sportellate con le difese avversarie conta poco. Spero comunque che presto possa arrivare il gol che mi permetta di sbloccarmi, tuttavia se arrivano i punti in classifica sono ben felice di barattarli con qualche mio gol in meno».

Per Cognigni otto partite da titolare sulle dieci complessive con Cornacchini in panchina, sintomo di quanto il tecnico gialloblù creda nelle sue potenzialità. «Il mister lo conoscevo già abbastanza bene – afferma il centravanti gialloblù facendo riferimento al biennio 2014/15 e 2015/16 tra le fila dell’Ancona sotto la guida dell’allenatore fanese –. Ho cercato di mettermi a disposizione il più possibile come ho sempre fatto, poi conoscendolo ho cercato di dargli quello che lui vuole dagli attaccanti: sacrificarsi anche a discapito di un po’ meno di lucidità sotto porta. All’Ancona per certi versi giocavamo come stiamo giocando ora. Lì, sebbene fossimo una squadra giovane, i risultati arrivarono: facevamo pochi gol, ma in difesa eravamo solidi. Oggi vale lo stesso concetto e anche se non segno sono ugualmente contento perché il lavoro e il sacrificio ci sta premiando a livello collettivo».

Dopo due battaglie contro Sudtirol e Sambenedettese, domenica a Padova Cornacchini ha scelto di farlo riposare, proprio com’era successo anche contro l’Arezzo. «Le decisioni le prende il mister, io sono sempre rimasto a disposizione anche quando ho giocato meno – prosegue Cognigni –. Se ha fatto quella scelta sarà stato sicuramente per il bene della squadra e perché magari c’erano altri giocatori più freschi di me che potevano fare tranquillamente bene. Per lui l’aspetto fondamentale è il gruppo, lo stesso che alla fine è stato sempre altrettanto importante per la Fermana. Quindi credo che le caratteristiche del mister e il suo modo d’intendere il calcio vadano molto d’accordo con la mentalità della Fermana: è quello che ci serve per arrivare alla salvezza. Questa mentalità fino ad un paio di mesi fa era venuta un po’ a mancare per colpa di noi giocatori, ma l’averla riacquisita nell’ultimo periodo ci ha permesso di toglierci da una situazione scomoda, almeno per il momento».

E sulla sfida di sabato contro il Perugia Cognigni sentenzia: «Incontriamo la squadra più forte del girone. Insieme al Padova, che già all’andata mi aveva impressionato e che domenica ha confermato di essere una formazione completa, si giocherà fino alla fine la vittoria del campionato. Domenica, sebbene i nomi nella rosa del Padova alludessero a tutt’altra categoria rispetto alla Serie C, i valori in campo sono stati pressoché gli stessi. Avevamo l’impressione che con un episodio a nostro favore potessimo portare a casa un punto e questo ci ha fatto aumentare la consapevolezza che siamo una squadra viva che può mettere in difficoltà chiunque. Sabato con il Perugia sarà una partita simile. Noi con le nostre armi cercheremo di fare la nostra partita per portare a casa qualche punto. Il Recchioni deve essere la nostra forza e da qui deve passare la nostra salvezza, proprio come contro il Sudtirol quando siamo riusciti a sfoderare una grande prestazione».

All’andata, contro il Perugia, Cognigni era assente. Questa volta invece mancherà per squalifica il nuovo arrivato Simone D’Anna, mentre Neglia, Scrosta, Iotti e Graziano avranno una diffida pendente sulla loro testa.

 

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