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Al Tarantelli brilla la stella di Federico Corazza:
miglior allievo tra tutti gli alberghieri marchigiani

SANT'ELPIDIO A MARE - Il diciottenne di Smerillo trionfa al concorso dei giovani chef con un piatto a base di triglia con gambero
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di Pierpaolo Pierleoni

Talento, ma anche determinazione, lavoro, voglia di rivincita. Diciotto anni ed un futuro ai fornelli che fa sperare in un futuro luminoso, anzi stellato. Federico Corazza, studente al quinto anno dell’istituto Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare, ha conquistato a Loreto il titolo di miglior allievo tra tutti gli istituti alberghieri delle Marche. Ha vinto un concorso, promosso dalla Federazione italiana cuochi, che ha visto sfidarsi gli allievi più virtuosi delle 8 scuole professionali marchigiane. Ci era andato vicino un anno fa, Federico, arrivando secondo. Una piazza d’onore che gli aveva lasciato più amaro in bocca che gioia. Così, il prof. Pierpaolo Piermarini ha puntato ancora su di lui. E stavolta è stata vittoria con una ricetta molto elaborata: triglia ripiena di gambero panata su pane giapponese, con un tacos di alghe e tartare di cozze e gamberi con guarnizione di erbette di montagna e fiori di calendula, su base di maionese di cozze e olio al prezzemolo.

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A celebrarlo, oggi al Tarantelli, c’erano la dirigente del Polo Carlo Urbani, Stefania Scatasta, la vicaria dell’istituto elpidiense Franca Romagnoli e il prof. Piermarini, che lo ha affiancato a Loreto con preziosi consigli.  “Quest’anno i ragazzi dovevano misurarsi con il pescato locale – spiega Piermarini – L’organizzazione dell’alberghiero di Loreto è stata eccellente, un bel segnale che la formazione non si ferma. Il concorso è rivolto agli allievi del triennio. Si scelgono ragazzi predisposti, ma anche disponibili, perchè partecipare significa caricarsi di un supplemento di lavoro ed avere ore di lezione da recuperare. Federico già dal primo anno prometteva bene, insieme ad altri compagni lo portai a Tipicità, in genere non portiamo ragazzi del primo, ma quell’annata era un’ottima classe. Lui all’epoca era minuto fisicamente, ricordo che mi dissero: il piccoletto è una furia. L’anno scorso scelsi lui, arrivò secondo ed ho visto una grande cattiveria, in senso buono, non vedeva l’ora di tornare e vincere. Si è preparato a questa sfida insieme all’ex allievo Emanuele Senzacqua. E’ una prova difficile, in 60 minuti va preparato il piatto, ci sono tanti elementi, la tensione, le emozione, gestire con organizzazione meccanica tutte le operazioni. Il piatto vale il 50%. L’altro 50 è dato da organizzazione, rispetto di standard di sicurezza, igiene, conservazione degli ingredienti, attenzione ad evitare gli sprechi”.

Orgoglioso, Federico, per il brillante risultato, ma anche coi piedi per terra. “Ci tenevo a vincere, l’anno scorso ero rimasto deluso, mi sono impegnato molto. Ora penso alla maturità, poi vedremo. Mi piacerebbe viaggiare, fare delle esperienze, imparare e conoscere nuove tecniche e cucine diverse, poi magari riportare queste esperienze a casa. La mia famiglia ha un agriturismo vicino a Smerillo”. Di certo, intanto, c’è un titolo non da poco da esibire nel curriculum e magari qualche opportunità lavorativa in ristoranti di livello.” Per il prof Piermarini, la vittoria è una dimostrazione per tutti. “Io sono stato vicino a lui, gli ho dato dei consigli, ma ha fatto tutto da solo. Occorre credere in se stessi, non lasciarsi abbattere, insistere. Federico era il più piccolo quando è entrato alle superiori, poteva essere un facile bersaglio dei più grandi, ma ha saputo far valere la sua personalità”.

Orgogliose la dirigente Scatasta e la prof. Romagnoli.”La scuola non si è mai fermata e ha cercato di compensare le difficoltà. Le conoscenze debbono poi trovare concretezza, laboratori aperti, pratica. Questa vittoria valida tutto il progetto formativo, è bello che ci sia stata una sana competizione tra gli istituti alberghieri marchigiani. E’ simbolico anche che abbia vinto un ragazzo di Smerillo con un piatto di pesce a base di triglie, è l’emblema di una formazione senza confini”.


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