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Il sindaco Loira pronto a varare
un programma di fine mandato
“Vesprini? Una risorsa per la città”

P.S.GIORGIO - I mal di pancia nella maggioranza, gli obiettivi di fine mandato, le incomprensioni e la pandemia. Il sindaco Nicola Loira ripercorre l'ultimo periodo della sua Amministrazione e traccia la strada da qui al 2022 nel segno della continuità. Rispondendo così anche alle sollecitazioni dell'assessore Valerio Vesprini.
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Il sindaco Nicola Loira

di Sandro Renzi

I mal di pancia nella maggioranza, gli obiettivi di fine mandato, le incomprensioni e la pandemia. Il sindaco Nicola Loira ripercorre l’ultimo periodo della sua Amministrazione e traccia la strada da qui al 2022 nel segno della continuità.

Manca poco più di un anno alla scadenza del secondo mandato. Lei non si potrà più ricandidare. Come si accinge ad affrontare l’ultimo miglio?

Con la stessa determinazione e passione con cui ho affrontato l’intero mandato amministrativo. Adesso c’è un pò di apprensione in più perché vorrei portare a termine alcuni processi amministrativi in corso e porre le basi per la futura Amministrazione. Quello della continuità è un valore importante a prescindere dalla figura del prossimo sindaco. Dobbiamo insomma cominciare a lavorare per il futuro.

Quali sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere prima della scadenza?

Sicuramente il piano del porto a cui lavoriamo alacremente, consapevoli che a causa del Covid abbiamo perso un anno. E poi la nuova illuminazione pubblica di cui la città ha bisogno e la gara d’appalto è in corso. Ma anche i lavori di riqualificazione di Piazza Mentana ed altri interventi analoghi per migliorare l’arredo urbano. Sul tavolo c’è inoltre aperta la questione dell’ex cinema Excelsior. Anche per questo stiamo lavorando e sono fiducioso perché abbiamo riscontrato massima disponibilità da parte del privato.

Negli ultimi tempi tuttavia la maggioranza ha registrato alcune fibrillazioni. Quanto pesano e se pesano sul futuro dell’Amministrazione?

E’ vero, qualche fibrillazione c’è stata ed è, se vogliamo, anche naturale quando finisce un’epoca amministrativa e ci si accinge alla fine di un mandato. Le diverse forze politiche vogliono legittimamente essere protagoniste e ci tengono a fare bene e a porsi come i migliori amministratori anche in chiave elettorale. E’ normale. Ho chiesto però alla mia maggioranza di lavorare e di non farsi condizionare troppo da questo approccio né di condizionare le scelte amministrative future. Per questo è mia intenzione proporre un programma di fine mandato per trovare la piena convergenza su alcuni punti prioritari. Non ci dimentichiamo che proprio il programma è stato il collante di questa coalizione.

I maliziosi scommettono che alcuni mal di pancia, in particolare quelli dei civici, celino proprio fughe in avanti in vista delle prossime elezioni, ma che la fiducia nei suoi confronti resterà immutata fino alla fine.

Uno degli obiettivi centrati è stato di essere riusciti a rappresentare tutte le anime e le identità  politiche che hanno dato vita a questa maggioranza e di aver rappresentato degnamente anche una buona parte della città. Un rapporto improntato alla lealtà ed alla fiducia sia politica che personale, anche fuori dal perimetro del Pd.

Quindi nessun rapporto da ricucire e nessuno strappo a cui mettere mano?

Assolutamente no. Non c’è nulla da recuperare, neanche con i civici e chi li rappresenta. Essi sono ancora punti di riferimento per tutti. E’ grazie a loro se questa coalizione non è stata schiacciata né da una parte né dall’altra.

Eppure l’assessore Vesprini, proprio a Cronache Fermane, aveva dichiarato che nel secondo mandato Loira non vi sarebbe stata quell’armonia nella coalizione e nel Pd sufficiente a garantire un’azione amministrativa più serena ed efficiente. Complici anche gli eccessivi personalismi.

Se lo ha avvertito Valerio, da amministratore, evidentemente un fondamento di verità su queste sue considerazioni c’è. Lui, socio fondatore di questa maggioranza fin dalla primissima ora, avrebbe magari voluto che la coalizione si trasformasse di più in soggetto politico che in una somma di tante identità. E questo lo preoccupa per il futuro. A ciò si aggiungono alcune difficoltà che sta incontrando nella macchina amministrativa, soprattutto nei settori di sua competenza e questo alimenta la sua preoccupazione. Io che però ho vissuto con lui in questi undici anni e con lui ho parlato e condiviso tante cose, non posso non comprendere tale stato d’animo.

L’assessore Vesprini aveva anche ammesso di pensare alle dimissioni?

Valerio è un valido collaboratore che gode della mia fiducia, senza nulla togliere agli altri. E’ una grande risorsa per la città e per la coalizione che deve essere rinnovata. Lui ed il suo gruppo penso debbano essere parte di questo progetto che dovrà portarci a scrivere una nuova pagina. Spero quindi che la riflessione che sta facendo e le preoccupazioni che ha generino in lui nuova energia ed entusiasmo per affrontare un futuro in cui può essere assolutamente un protagonista.

Chi sarà allora nel 2022 il collettore in grado di compattare diverse anime intorno ad una figura, come è accaduto nel 2012 con la sua candidatura?

Tutti debbono impegnarsi per trovare una figura in grado di garantire pari dignità ai soggetti portatori di idee e sensibilità diverse tra loro, ma che si riconoscono in determinati valori. Penso ad una figura garante e punto di sintesi per chi vuole impegnarsi a favore della città. E ciò al di là delle appartenenze politiche. Il lavoro da fare in questo periodo consiste nel trovare persone che non dividono e possono ottenere la fiducia dei sangiorgesi. Il punto di partenza può essere proprio questa coalizione a patto di aprirci ancora di più alla città, riconoscendo grande disponibilità verso la società civile, evitando di arroccarci su posizioni autoreferenziali.

 


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