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LA RICHIESTA
“Vaccini a casa per anziani problematici”
Livini: “Seguiamo le disposizioni della Regione”

FERMANO - La richiesta arrivata alla redazione di Cronache Fermane da parte di un nostro lettore: "Per anziani non autosufficienti e con patologie a rischio, dovrebbe essere la nostra Asl a contattare le famiglie e fare il vaccino a domicilio". Il direttore Av4: "Partiamo con ultra80enni il 20 febbraio. Per il domicilio attendiamo le disposizioni regionali"
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“Vorrei fare una richiesta tramite Cronache Fermane all’Area vasta 4. In casi come quello della mia famiglia, come tutte le famiglie che hanno in casa anziani non autosufficienti e con patologie a rischio, dovrebbe essere la nostra Asl di competenza a contattare le famiglie e fare il vaccino a domicilio, vorrei che qualcuno prenda provvedimenti”. E’ quanto richiesto dal nostro lettore Franco Vesprini.

E alla sua richiesta risponde direttamente il direttore di Area vasta 4, Licio Livini. “C’è il programma dettato dalla Regione Marche. Si parte con gli ultraottantenni. Bisogna prenotarsi sulla piattaforma regionale. Poi si procederà con le altre categorie, come stabilito dalla Regione. Per ciò che concerne le vaccinazioni a domicilio, ancora non sappiamo quando partiranno e in quali modalità. Anche in questo caso, attendiamo le disposizioni regionali. Intanto però dal 20 febbraio partiamo con le vaccinazioni ad Amandola e Montegranaro”.

Licio Livini

“Dal 12 febbraio scorso – si legge nel sito della Regione – si possono prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il sistema delle Poste (clicca qui) o tramite il numero verde 800.00.99.66. Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma. All’utente prenotato verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione”.

“La somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech o Moderna – spiegano dalla Regione – inizierà, con la prima dose, dal 20 febbraio. Le persone ospitate nelle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali) verranno vaccinate in loco. Per le persone che non sono in grado di deambulare o di essere accompagnate, la vaccinazione sarà eseguita dall’Asur mediante i medici di medicina generale ovvero dalle altre strutture territoriali Adi (Assistenza Domiciliare Integrata)”.


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