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«Tamponi rapidi nelle farmacie,
sottoscritto accordo con la Regione»

COVID - Ad annunciarlo il presidente di FederFarma Marche Andrea Avitabile: «Dalla prossima settimana un numero importante di farmacie sarà a disposizione dei cittadini»
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Andrea Avitabile

 

«Dalla prossima settimana un numero importante di farmacie marchigiane sarà a disposizione dei cittadini per consentire l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per contrastare il Covid». E’ il presidente di Federfarma Marche, Andrea Avitabile, a manifestare la soddisfazione «dopo la definitiva sottoscrizione dell’accordo con la Regione Marche, che si fonda sull’attenzione del presidente Acquaroli e dell’assessore Saltamartini per autorizzare l’effettuazione del tampone rapido, fondamentale per conoscere rapidamente lo stato di salute, in un momento di preoccupazioni crescenti per la pandemia, in un ambiente ben conosciuto come la farmacia. Questo esame è proposto alla tariffa massima di 18 euro, anche per uniformare il mercato regionale».

Il presidente di Federfarma Marche sottolinea che «questo ennesimo servizio ai cittadini permette la tracciabilità dei contagi, come già avvenuto con i test rapidi sierologici, sempre effettuati, negli scorsi mesi, in farmacia». Andrea Avitabile ricorda che «anche dopo il tampone, effettuato in autosomministrazione sotto la sorveglianza del farmacista, i dati saranno inseriti in una apposita piattaforma informatica della Regione, fondamentale per monitorare i risultati ed intervenire in caso di risultato positivo. Per Federfarma Marche questo nuovo impegno in farmacia sarà gestito nel rispetto di tutte le idonee misure di sicurezza come l’uso obbligatorio e corretto della mascherina, l’igienizzazione delle mani all’ingresso, il controllo della temperatura corporea ed il distanziamento – conclude -Perché anche in questo caso c’è la volontà dei professionisti marchigiani in camice bianco a valorizzare la “farmacia dei servizi”, che sarà sperimentata anche in questa regione nel 2021 e 2022. E’ il giusto spunto per rivolgere attenzione ai problemi reali della popolazione, specie nei territori dell’entroterra marchigiano dove il farmacista è spesso unico riferimento di professionalità ed umanità, per l’eccesiva carenza di strutture ospedaliere».

 


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