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Giovani democratici contro
Ciccioli: ”Concezione pregiudizievole ed
anacronistica della famiglia”

FERMANO - Nel mirino del segretario Piermartiri. e dei responsabili dei diritti civili della federazione provinciale De Blasio e Santarelli, le recenti dichiarazioni del consigliere regionale in quota a Fratelli d'Italia, definite dagli stessi "inaccettabili"
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“Ancora parole inaccettabili da parte del capogruppo Ciccioli. Dalla Regione ci fanno sapere chiaramente che per loro esistono cittadini di serie A e B. Chi non rientra in certi preconcetti non è degno di ricevere aiuti?”

Sono queste le parole di Luca Piermartiri, segretario provinciale Giovani Democratici, che esterna in una nota tutto il proprio disappunto

“Per ora, tra l’ altro, soltanto annunciati. Chi non rientra in certi dogmi aspetterà l’aumento del Pil forse, come sottolineava la Moratti. Proprio in virtù di un patto educativo con la cittadinanza e le nuove generazioni per noi vanno tutelati i diritti di tutti, così come la dignità di ogni singola persona, coppia o nucleo familiare. Cosa significa tradizionale? – ha proseguito Piermartiri -. Un pregiudizio che sta alla base di odio e discriminazioni e che crea emarginazione sociale; ecco perché sosterremo con maggiore forza il ddl Zan, con l’onorevole stiamo pianificando un’ iniziativa, finalizzato al contrasto di omofobia e misoginia”.”

E ancora. “<Al padre sono demandate le regole, alla madre l’accudimento> ci chiediamo in quale secolo siamo finiti! La loro idea di famiglia tradizionale prevede quindi l’annichilimento della donna? Non un bel messaggio, che segna ancora una volta il grande balzo indietro che le Marche stanno facendo – l’affondo del giovane Dem -. Saremmo curiosi di conoscere la posizione del nuovo garante dei diritti da poco nominato, così come quella della federazione fermana Fdi e dei rappresentanti leghisti. Sarebbe opportuna una netta presa di distanza da tali dichiarazioni. Inoltre, mi auguro che le varie commissioni pari ppportunità, da quella regionale fino a quelle insediate nei territori, spendano parole di forte contrarietà”.

Katia De Blasio e Mattia Santarelli, responsabili diritti civili della federazione fermana si agganciano ai concetti poc’anzi espressi ribadendo: “Siamo dinanzi all’ennesimo tentativo da parte della destra di proporre un’idea di famiglia tradizionale senza porsi il problema di chi viene lasciato fuori da questa immagine. Nel 2021 l’idea per cui il padre deve dare le regole e la donna accudire i figli è degradante nei confronti della donna che viene sempre vista come subalterna al marito. Allo stesso modo, il perpetrare di uno stereotipo di come la famiglia dovrebbe essere, lascia fuori molte persone che non si riconoscono nella famiglia tradizionale, ma che comunque hanno diritto ad essere considerate e tutelate alla pari allo stesso modo”.

“Vorremmo solo invitare il capogruppo Ciccioli a fermarsi per un momento a riflettere sul peso di quanto dichiara. La famiglia tradizionale nella concezione che egli stesso ha delineato, è un parametro discriminatorio nei confronti di situazioni molto eterogenee tra loro: non solo coppie omosessuali, nelle quali a suo dire mancherebbe la figura di un genitore, ma dunque anche casi in cui vi sia un solo genitore a crescere i figli, per le più svariate ragioni, poiché stando alle sue parole <senza una di queste due figure> i bambini cresceranno <zoppi>. Non si può fare finta che la realtà non sia variegata e il rinnegare ogni forma di diversità dai modelli imposti è un’idea che non possiamo condividere”, hanno concluso.


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