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“Seppelliamo gli stereotipi del passato”
Aiaf si schiera a difesa
dei diritti di famiglie e persone

FERMANO - La presidente Aiaf Marche, Guzzini: "Non possono essere accettati, tollerati e tanto meno condivisi - aggiunge la presidente Guzzini - pensieri retorici, ispirati a vetuste ed arcaiche visioni della vita, che nulla hanno a che vedere con la realtà sociale contemporanea. L’affermazione e la tutela di diritti sacri e inviolabili dell’uomo non può di certo essere repressa facendo riaffiorare concezioni medievali della famiglia"
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Marina Guzzini, presidente Aiaf Marche

“L’Aiaf Marche, Associazione di Avvocati per la Famiglia e per i Minori, in un momento particolarmente difficile per il contesto sociale e culturale del Paese, alla luce delle reiterate esternazioni da parte di alcuni esponenti politici della Regione Marche, apparse sulle più importanti testate regionali e nazionali, non può esimersi dal richiamare al rispetto dei principi costituzionali ed alla salvaguardia della parità di genere. I cittadini confidano che vengano assunte decisioni o avanzate proposte legislative equilibrate, in una prospettiva evolutiva che rispetti i diritti dell’uomo, a prescindere dal genere”. E’ quanto fa sapere la presidente Aiaf Marche, l’avvocato Marina Guzzini, con il suppporto della territoriale Aiaf Fermo, guidata dall’avvocato Laura Botticelli.

“Non possono essere accettati, tollerati e tanto meno condivisi – aggiunge la presidente Guzzini – pensieri retorici, ispirati a vetuste ed arcaiche visioni della vita, che nulla hanno a che vedere con la realtà sociale contemporanea. L’affermazione e la tutela di diritti sacri e inviolabili dell’uomo non può di certo essere repressa facendo riaffiorare concezioni medievali della famiglia.

Laura Botticelli, presidente territoriale Aiaf Fermo

L’Aiaf, associazione scevra da ogni condizionamento politico ma sempre attenta alla salvaguardia dei diritti della famiglia e delle persone, ribadisce quindi che non si può più parlare di famiglia in senso riduttivo e costretto all’interno di schemi preordinati e da tempo superati. Nel rispetto dell’individuo e delle sue libertà, è doveroso tenere conto delle nuove e molteplici forme di famiglia. E’ arrivato il momento di seppellire definitivamente gli stereotipi del passato, che non trovano più alcuna possibilità di collocazione in questo millennio.
La gestione della famiglia non è sottoposta a regole prestabilite: i suoi componenti devono essere liberi di cooperare in modo sinergico e complementare, tenuto conto delle singole disponibilità ed attitudini. Ciò che conta non è la preordinata e sterile definizione di ruoli ma l’amore con cui si alimenta la famiglia. Nell’esercizio della responsabilità genitoriale, entrambi i genitori, pariteticamente, senza distinzione, con uguale dignità e reciproco rispetto, devono favorire un clima sereno ed affettivamente equilibrato a prescindere dal genere, tutelando incondizionatamente l’interesse del minore”.

 


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