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Tutela del Fratino, Comune e Lipu
subito in campo a sua difesa

PORTO SAN GIORGIO - Domani, domenica 28 febbraio, dalle 10 l'iniziativa di pulizia sul lungomare nord per salvaguardare la specie avifaunistica ad alto rischio, con popolazione diminuita nelle coste italiane negli ultimi venti anni dal titolo “Puliamo e conosciamo la nuova area del fratino”. Il municipio ha emesso inoltre un'ordinanza di tutela spalmata per tutto l'anno solare
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Un’ordinanza per tutelare il fratino.

La specie avifaunistica è ad alto rischio in Italia, nidifica esclusivamente nelle spiagge e la sua popolazione è drasticamente diminuita nelle coste italiane negli ultimi venti anni.

A tal proposito domani, domenica 28 febbraio, si terrà l’iniziativa aperta al pubblico di Lipu e assessorato all’ambiente dal titolo “Puliamo e conosciamo la nuova area del fratino”.

Alle ore 10 sul lungomare nord (lato chalet Stella Adriatica) si terrà il ritrovo per la pulizia della zona, con materiale per la raccolta sarà fornito dalla Sgds Multiservizi. Alle 12 i rappresentanti dei Comuni di Fermo e Porto San Giorgio avranno modo di presentare le iniziative nei loro rispettivi comuni anche alla stampa.

Da diverso tempo, infatti, nella spiaggia sangiorgese viene registrata la presenza sedentaria e svernante del fratino, e nella stagione primaverile 2020 si è avuto per la prima volta il censimento e monitoraggio continuo di un evento di nidificazione della specie, dalla cova fino all’involo, in un punto del lungomare Gramsci Nord antistante l’ospizio marino.

Diverse sono le leggi a sua tutela, e da ora anche il Comune di Porto San Giorgio ne ha sposato la causa con l’atto sindacale. Si è reso quindi necessario attuare tutte le misure possibili, da un lato per informare la cittadinanza sulla urgenza di salvaguardare questa specie, e dall’altro per tutelare la vita e la possibilità riproduttiva degli uccelli. Il sindaco Loira ha pertanto disposto che sul litorale è vietato arrecare disturbo alla vita e alla presenza della specie. In particolar modo, nel periodo febbraio-giugno di ogni anno, è vietato condizionare la sua attività riproduttiva mediante qualunque comportamento che possa compromettere o porre a rischio l’azione di cova, la schiusa delle uova, la buona e sicura crescita dei piccoli.

In particolare è vietato, nel periodo tra il 1° novembre e il 31 marzo di ogni anno passeggiare con cani o animali da affezione sprovvisti di guinzaglio o di analoghi mezzi di controllo, di lunghezza non superiore a 1,5 metri. E’ vietato inoltre, nel periodo tra il 1° aprile e il 31 ottobre di ogni anno, passeggiare al di fuori degli stabilimenti balneari con cani, cavalli o animali da affezione, con o senza guinzaglio.

In particolare, nel periodo e nei luoghi di nidificazione è vietato danneggiare, calpestare le aree recintate o introdursi all’interno delle recinzioni disposte a difesa dei punti e avvicinarsi alle recinzioni con cani o altri animali. No all’uso anche di dispositivi di amplificazione sonora. Per l’assessore all’ambiente, Andrea Di Virgilio “l’ordinanza, le iniziative di sensibilizzazione ed il coinvolgimento dei cittadini seguono un fatto importante: quello che si sia creata sul nostro litorale un’area protetta. Protetta e direi pulita per la specie, segno della cura che viene ad essa riservata”.

 


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