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Che peccato Sutor, alla
”Bombonera” passa Roseto

SERIE B - La Liofilchem dell'ex Amoroso sbanca il parquet veregrense per 76-80, al termine di una partita dinamica, caratterizzata da sorpassi e controsorpassi, ma a veder soccombere il quintetto di coach Ciarpella nel finale di contesa
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Il saluto a fine gara dei gialloblù

MONTEGRANARO – Seconda sconfitta consecutiva per la Sutor Basket, battuta in volata dalla Liofilchem Roseto per 76-80.

La partita è stata un condensato di emozioni con vantaggi minimi da una parte e dall’altra risolta nel finale con una tripla di Di Emidio che ha sparigliato il punteggio a favore degli abruzzesi, che hanno trovato in Valerio Amoroso (23 punti per lui) un giocatore in grado di togliere le castagne dal fuoco nei momenti topici della contesa.

La Sutor ci ha provato con il cuore, mostrando a tratti anche una buona pallacanestro. Tutto questo stavolta non è stato sufficiente per arrivare alla vittoria però, la squadra gialloblù non ha affatto sfigurato ed è stata punita solo dagli episodi.

L’ex di turno, Valerio Amoroso, al tiro libero

IL TABELLINO

SUTOR BASKET MONTEGRANARO 76: Edraoui ne, Minoli 11, Riva 2, Torresi ne, Angellotti ne, Ciarpella F. 7, Gallizzi 21, Stanzani 6, Cipriani 16, Romanò 6, Bonfiglio 7. All. Ciarpella M. 

LIOFILCHEM ROSETO BASKET 80: Pedicone ne, Valentini ne, Di Emidio 8, Cocciaretto, Sebastianelli 9, Palmucci ne, Ruggiero 8, Pastore 9, Amoroso 23, Nikolic 13, Serafini 10, Lucarelli ne. All. Trullo

ARBITRI: Chiarugi di Pontedera e Venturini di Lucca

PARZIALI: 14-18, 34-37, 54-52

NOTE: Tl: Sutor 11/18, Roseto 13716. Tiri da 3 punti: Sutor 9/32, Roseto 7/16. Rimbalzi: Sutor 27, Roseto 45

LA CRONACA

Squadra in campo senza il pivot Gianluca Tibs, alle prese con un infortunio ad un braccio, per Roseto, Lucarelli va in panchina per onor di firma a causa di un problema che lo affligge da un po’ di tempo. Dopo un avvio equilibrato, Roseto prova a scappare, 6-15 dopo 7’. La Sutor però non è passiva e grazie a Romanò e a cinque punti consecutivi di Cipriani al termine del primo periodo si rimette in scia, 14-18.

Nel secondo quarto, con un parziale di 13-4 chiuso da Minoli, la Sutor passa avanti sul 27-22 dopo 14’30”. Nikolic, Sebastianelli e Amoroso confezionano un controparziale di 0-8 per il 27-30 al 17’. Francesco Ciarpella impatta con una tripla, Ruggerio prova a far scappare ancora Roseto, 32-36. Stanzani nel finale fissa il punteggio al 20’ sul 34-37.

Al ritorno in campo, la Sutor con un parziale di 10-4 chiuso da Minoli rimette la testa avanti, 44-41 al 23’. I calzaturieri dimostrano in questa frazione di poter condurre la partita e volano anche sul più 6, 52-46 al 26’. Roseto reagisce ancora una volta e al 30’ il punteggio è di 54-52. Nell’ultimo periodo le due squadre procedono a braccetto, sale d’intensità la partita di Valerio Amoroso e di Nikolic, la Sutor però risponde sempre presente.

Si arriva ad un finale punto a punto, sul 72-74 Gallizzi realizza solo uno dei due tiri liberi a disposizione per il 73-74 a 1’15” dal termine. Nel capovolgimento di fronte, Di Emidio da otto metri trova la tripla del più 4, 73-77 a 40” dal termine. La Sutor non completa il proprio attacco, Sebastianelli realizza un tiro libero, quello del 73-78 a 16” dalla fine. Pastore mette il punto esclamativo per il 73-80 e nel finale una tripla di Cipriani fissa il punteggio sul 76-80.

LE DICHIARAZIONI

Una sconfitta arrivata dunque in volata, figlia degli episodi che si sono succeduti nel finale. La Sutor ha giocato una buona partita ma nel finale gli abruzzesi hanno dimostrato di essere una compagine più esperta e questo ha fatto la differenza.

I calzaturieri, in una sfida punto a punto, hanno dimostrato ad ogni modi di potersela giocare con tutti, peccato che nel finale, la tripla realizzata da Di Emidio, ha fatto tutta la differenza del mondo. Oltretutto, giocare senza Tibs non è stato facile considerando che sotto i tabelloni, i gialloblù hanno sofferto più del dovuto le iniziative di Amoroso e Nikolic. Con il coach Marco Ciarpella, abbiamo provato a riesaminare la gara andando a vedere anche le tante sfaccettature che sono emerse.

Ciarpella, che partita è stata secondo lei?

“Credo che le statistiche più di altre volte, in questa sfida, parlino abbastanza chiaro. Roseto ha messo a segno 46 punti con i suoi lunghi, catturando 15 rimbalzi in attacco. Hanno dimostrato una solidità dal punto di vista di post basso importante, noi per vincere queste partite dobbiamo giocare 40’ di grande energia, spirito ed entusiasmo. Ci siamo riusciti solamente a tratti perché penso che l’approccio alla partita non è stato ottimo visto siamo andati subito sotto 6-15. Avevamo preparato la gara sui cambi difensivi, loro sono stati bravi ad attaccare questo adeguamento, ci hanno messo in grande difficoltà, non tanto nell’uno contro uno per finire l’azione, ma hanno punito con continuità le nostre rotazioni difensive. Nel secondo tempo ci siamo un po’ aggiustati però, abbiamo commesso degli errori banali che Roseto ha puntualmente punito. Probabilmente siano arrivati anche in ritardo sulle rotazioni e alla fine l’esperienza di Amoroso si è fatta sentire”.

Se lei potesse rigiocare un’azione di questa sfida, quale le viene in mente che può essere stata determinante?

“Forse in avvio di quarto periodo, quando eravamo sul più quattro, quella palla persa ha pesato tantissimo sull’economia della contesa considerando che in quel momento avevamo l’inerzia e giocavamo anche a buon ritmo. Se invece di perdere palla avessimo realizzato un canestro per allungare il punteggio, magari per Roseto sarebbe stato più difficile. Però, adesso dobbiamo andare avanti e continuare a lavorare bene come stiamo facendo”.

Si sente di rimproverare qualcosa ai suoi ragazzi?

“Se oggi noi siamo in questa situazione di classifica e perché ce lo siamo guadagnato con il lavoro in palestra. Chiaramente, come tutte le squadre ci possono essere dei momenti di flessione da un punto di vista fisico e tecnico durante una stagione. Abbiamo spinto tantissimo sia nel mese di gennaio che nella prima parte di febbraio ed è normale che in questo momento ci sia un attimo di calo e avendo un po’ meno energie da un punto di vista fisico e mentale, riusciamo meno a sopperire la differenza di talento che abbiamo nei confronti delle altre squadre. Non farei drammi, quella con Roseto era una partita importante per noi perché in vista dello scontro diretto con Jesi potevamo avere due punti in più. Credo che bisogna essere onesti perché le cinque vittorie che abbiamo ottenuto non devono cambiare il nostro obiettivo adesso è il momento di ricompattarci e capire di tornare a giocare partite importanti come siamo stati in grado di fare a Roseto e Fabriano”.

Cosa cambia questa battuta d’arresto anche in vista della fase ad orologio?

“Credo che questo sia un campionato che con due punti in più o in meno ti puoi ritrovare o ai playoff o ai playout. Sicuramente abbiamo lasciato per strada due punti importanti che potevano valere anche doppio in considerazione dell’avversario che abbiamo affrontato. Vincere, da qui in avanti, tutte le partite in casa, sarebbe importante per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati”.

 

Il resto della fotogallery:

 

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