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Lavorare da freelance
e viaggiare: è possibile?

VIAGGI & LAVORO - Visti per l'estero, tasse e la lista delle professioni più indicate per un radicale cambio di vita. Breve guida per varcare i confini italici alla ricerca del binomio che coniuga l'avventurosa scoperta del mondo e la contemporanea sostenibilità passante per un modo alternativo di realizzare reddito
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Lavorare da freelance e viaggiare: è possibile? E’ una domanda che incuriosisce, e che pertanto molti si chiedono.

Diversi italiani riflettono infatti sulla possibilità di cambiare vita, alle volte in modo radicale, lasciando l’Italia, trasferendosi in un nuovo paese e iniziando a viaggiare. Una professione freelance, da questo punto di vista, può favorire il processo in quanto non si devono rispettare orari particolari e non si è vincolati alle dinamiche da ufficio.

Visti per lavorare all’estero e tasse.

Naturalmente il trasferimento presso un nuovo paese non è una missione da prendere alla leggera, perché ci sono diversi documenti da compilare e molti passaggi da rispettare ed affrontare con cura. Basti citare la possibilità che venga richiesto il visto, specialmente se ci si trasferisce presso un paese al di fuori dell’Unione Europea. Ciò vuol dire che per prima cosa è necessario informarsi sulle questioni burocratiche, come ad esempio le pratiche legate alla tassazione, fattore per nulla trascurabile. E si tratta solo del primo step, perché poi arrivano altre considerazioni da fare. Si fa riferimento ad un requisito di fondamentale importanza per un professionista freelance, ovvero la partita iva all’estero: per informazioni su come richiederla ci si può documentare attraverso siti dedicati, che spiegano concretamente quali procedure seguire.

In secondo luogo, non bisogna sottovalutare un altro fattore fondamentale come le tasse. Da sottolineare inoltre che i freelance hanno la necessità di ottenere un visto particolare quando si resta all’estero per un periodo superiore ai 6 mesi. Per fare le cose nel modo corretto, conviene sempre rivolgersi ad un bravo commercialista specializzato proprio in questo settore.

Le professioni per lavorare e viaggiare.

Come anticipato poco sopra, un freelance ha la possibilità di lavorare e di viaggiare allo stesso tempo, dato che ogni angolo del mondo può diventare il suo ufficio. Tolte le complicazioni burocratiche, con le quali purtroppo bisogna fare i conti, ci sono davvero tantissimi vantaggi nell’abbracciare questa vita. Chiaro, però, che non tutte le professioni da freelance sono adatte ad un’esperienza itinerante come questa, dato che chi ha la necessità di incontrare di persona partner e clienti non potrà logicamente spostarsi troppo.

Quali sono, quindi, le professioni più indicate per lavorare e per viaggiare insieme? I blogger sono favoriti, assieme ai fotografi e a tutti coloro che si occupano dei vari aspetti del web marketing, dal Seo fino ad arrivare agli sviluppatori di siti Internet e di app. Ci sono anche professioni più tradizionali che consentono di viaggiare, come gli istruttori di sub e di surf, di yoga e gli insegnanti di lingua. In conclusione, il mondo ci offre moltissime opportunità di lavoro che ci consentono di vivere la nostra vita senza restare fermi nella stessa nazione. Tuttavia, questo non vale per tutte le professioni, e da questo punto di vista i professionisti freelance sono indubbiamente avvantaggiati.

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