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L’Arma del Fermano saluta
Verroca e Marini, i carabinieri
rinnovano la guerra alla criminalità
Stretta sui controlli anti Covid

PORTO SAN GIORGIO - Oggi in sala consiliare il sindaco Nicola Loira e i vertici dell'Arma del Fermano, con in testa il comandante del comando provinciale, Marinucci, e quello della compagnia di Fermo, Gismondi, hanno salutato il luogotenente Verroca, che se ne va in Puglia (sarà sostituito dal maresciallo D'Amato al comando della stazione cittadina) e il brigadiere Marini, pronto alla pensione
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di Giorgio Fedeli

Uno, assunto il grado di sottotenente, è stato trasferito nella sua Puglia, l’altro, dopo 36 anni di militanza, se ne va in pensione. Ed oggi a salutarli, in sala consiliare, si sono ritrovati il sindaco Nicola Loira e i vertici dell’Arma del Fermano, con il comandante del comando provinciale, il colonnello Antonio Marinucci, e della compagnia di Fermo, il tenente colonnello Nicola Gismondi. Stiamo parlando del luogotenente Ruggiero Verroca, ormai ex comandante della stazione carabinieri di Porto San Giorgio, appunto, e il brigadiere qualifica speciale, Giuseppe Marini, volto storico dell’Arma in città. A fare gli onori di casa, in Comune, il sindaco, ovviamente, che ha anche consegnato due targhe ricordo ai due militari festeggiati. In sala consiliare anche il comandante della Polizia locale, Giovanni Paris, e quello del Circomare, Simona Gentile. Con loro anche il maresciallo Antonio D’Amato, vice di Verroca, che assumerà il comando della stazione in attesa della nomina di un nuovo comandante.

Il sindaco Loira e il colonnello Marinucci

“Ringrazio Verroca e Marini, e l’Arma dei Carabinieri tutta, a nome di tutta la collettività sangiorgese – le parole del sindaco – ci lasciano due collaboratori incredibili, contraddistinti da una grande generosità e una spiccata dote professionale. Verroca è qui da noi dal 2013, arrivato dopo il compianto Mazzolini, e a lui mi ha subito legato una grande amicizia, oltre che una virtuosa collaborazione. Marini è una colonna storica dell’Arma. Un esempio, un connubio virtuoso tra capacità umane e doti da uomo di Stato. Con loro abbiamo fatto della sicurezza, che troppo spesso viene strumentalizzata, oggetto di massima attenzione e operatività, con responsabilità, prossimità e efficacia, ognuno per le proprie competenze”.

“Qui – le dichiarazioni del comandante Marinucci – celebriamo l’esperienza della sicurezza integrata tra istituzioni. Verroca è stato per noi un vero punto di riferimento. E il territorio perde sicuramente qualcosa con la sua partenza, senza ovviamente togliere nulla alle capacità del maresciallo D’Amato. Marini, con i suoi decenni a Porto San Giorgio, è stato un pilastro per la città. Lasceranno un vuoto che spetterà a noi colmare. Ringrazio il sindaco e i comandanti di Guardia costiera e Polizia locale per la vicinanza e la virtuosa collaborazione con l’Arma. E ovviamente i cittadini perché noi siamo per la gente, tra la gente. I carabinieri sono da sempre parte integrante della comunità e ciò ci riempie di orgoglio”.

“Quelli trascorsi a Porto San Giorgio – l’arrivederci di Verroca – sono stati anni bellissimi, intensi, con molti rapporti umani che mi porterò nel cuore. Dopo tanto peregrinare me ne torno nella mia terra. Un comandante di stazione si sostituisce. Ma quello che sono sicuro non si sostituirà sarà un altro brigadiere Marini. Un carabiniere di primissimo livello, un uomo di assoluto valore. Anche io ringrazio i comandanti Paris e Gentile, oltre ovviamente al primo cittadino”.

Da dx Marinucci, Gismondi, Verroca, D’Amato e Marini

“Vado in pensione ma il senso di appartenenza all’Arma di certo non finisce oggi. Ringrazio tutti e sono sicuro che verrò sostituito egregiamente, anche perché siamo tutti utili ma nessuno indispensabile” la chiosa di Marini.

Il saluto è stato anche occasione, per Marinucci, per fare il punto sui controlli dell’Arma, e sull’importanza di una stazione come quella di Porto San Giorgio che, si ricorda, ha competenza territoriale anche su Lido Tre Archi: “Continueremo il controllo capillare del territorio, a partire dai fenomeni legati alla commissione di reati e illeciti, e ovviamente al rispetto delle norme anti-Covid, a partire dall’uso delle mascherine, del distanziamento sociale e dalle regole imposte dalla legge. Il fenomeno della microcriminalità giovanile? E’ sicuramente oggetto di approfondimento da parte dell’Arma. Arriveranno altre forze al comando”. La stazione carabinieri sangiorgese, baricentrica, si diceva, nel controllo della costa, e non solo: “Le partenze saranno sicuramente sostituite. Qualsiasi ulteriore valutazione è allo studio dei vertici dell’Arma”.

La targa a Verroca

La targa a Marini


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