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Vaccini: i sindacati dei pensionati in videoconferenza con il Prefetto Filippi e Area Vasta

PENSIONATI - "I medici di medicina generale potranno giocare un ruolo fondamentale per raggiungere la cosi detta “immunità di gregge” entro l’estate, ma è necessario da parte della Regione Marche almeno rimpiazzare i medici pensionati. Infatti, continue sono le lamentele e le proteste dei cittadini il alcuni territori come ad Amandola per la carenza dei medici di Medicina generale"
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I sindacati dei pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp, hanno incontrato in videoconferenza, nella giornata di ieri, 4 marzo,  il Prefetto di Fermo Vincenza Filippi. Con lei collegati anche il direttore del Servizio socio sanitario dell’Asur Av4 Vittorio Scialè. Obiettivo dei sindacati chiedere al Prefetto e all’Asur AV4 di produrre uno: “Sforzo particolare per monitorare costantemente la situazione nelle strutture socio sanitarie RSA, RP Case Riposo, Centri diurni ed intervenire con decisione, qualora necessario, per evitare che si consumi nuovamente una tragedia simile, se non peggiore, di quella della scorsa primavera con tanti anziani ospiti morti di Covid 19”.

Le richieste da parte di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp sono state: “Completare la vaccinazione dei ricoverati presso le strutture socio sanitarie, ritenendo inaccettabile il ritardo e la lentezza della campagna di vaccinazione;  conoscere la situazione dentro alle strutture socio sanitarie, perché è un obbligo di ogni cittadino informare l’Asur AV4 quando è infetto da Covid 19 per la tutela della salute pubblica, altrettanto i Presidenti delle strutture socio sanitarie devono essere trasparenti e far conoscere quello che avviene almeno a chi ne ha la competenza. Infatti in una identica riunione con la presenza del Prefetto di Fermo si condivise l’impegno, ognuno con il suo ruolo, per il controllo delle applicazione del protocollo della Regione Marche per impedire l’ingresso del Covid 19 nelle strutture residenziali socio sanitarie per tutta la durata della pandemia. Il 17 novembre scorso SpiCgil FnpCisl e Uilp, nell’espletamento delle funzioni costituzionalmente riconosciute e previste in protocolli d’intesa con la Regione Marche, hanno chiesto alle strutture socio sanitarie del Fermano di conoscere il numero degli ospiti assistiti nella loro struttura e con quanti operatori, distinti per figure professionali, svolgono il loro lavoro. Sapere se vi siano stati contagiati tra ospiti e operatori, se i familiari degli ospiti hanno possibilità di accesso nelle strutture e/o hanno informazioni e comunicazioni anche attraverso videochiamate. Conoscere le loro esigenze per migliorare il servizio in questo periodo di emergenza pandemica. Hanno risposto le Case di Ripos Residenza Protetta di Montegiorgio, “Sassatelli” di Fermo, “Didari” di Francavilla D’Ete, Suore di San Gaetano di Porto San Giorgio. Abbiamo sollecitato le altre strutture residenziali interessate che non hanno ancora risposto, con l’impegno del Prefetto ad intervenire in caso di necessità”

Tra le altre richieste dei sindacati: “Potenziare l’assistenza domiciliare agli anziani attuando (da parte della Regione Marche che ha ricevuto adeguati finanziamenti) il Decreto che è stato approvato da meno di un anno dal Governo, che prevede la figura dell’infermiere di quartiere per circa 5 0 6 infermieri nella sola città di Fermo, che potrebbero collaborare con con i medici di medicina generale o di famiglia anche per le vaccinazioni, sollevandoli dall’enorme peso che hanno sulle spalle in questo periodo Infatti, le Regioni possono in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente , in relazione ai modelli organizzativi regionali, procedere ad assumere infermieri con contratti di lavoro subordinato, con decorrenza  successiva al 14 maggio 2020, in deroga all’articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o acquisire prestazioni di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, con decorrenza successiva al 14 maggio 2020 “ infermieri che non si trovino in costanza di rapporto di lavoro subordinato con strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate, in numero non superiore a otto unità infermieristiche ogni 50.000 abitanti. Infine si esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto da parte dei medici di medicina generale con la Regione Marche per vaccinare gli over 80 non autosufficienti a domicilio e soprattutto per velocizzare la campagna di vaccinazione per tutte le Età. I medici di medicina generale potranno giocare un ruolo fondamentale per raggiungere la cosi detta “immunità di gregge” entro l’estate, ma è necessario da parte della Regione Marche almeno rimpiazzare i medici pensionati. Infatti, continue sono le lamentele e le proteste dei cittadini il alcuni territori come ad Amandola per la carenza dei medici di Medicina generale. Il Dott. Vittorio Scialè ha dettagliato la situazione all’interno delle RSA, rappresentando una situazione in via di miglioramento anche presso la Casa di riposo “Sassatelli” che stà tornando alla normalità. Il Prefetto Dott.ssa Vincenza Filippi si è impegnata ad inviare il verbale della rinione con le richieste sindacali al Governo nazionale”.


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