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Ricambio d’aria e ventilazione meccanica nelle scuole: meno di 3 ore per avere un impianto funzionante

FERMO - L’argomento è ormai di grande interesse. I più recenti studi scientifici individuano nella ventilazione meccanica controllata un grande aiuto per la salubrità degli ambienti scolastici. L’intervento è veloce e i costi potrebbero essere coperti con contributi regionali. Ne parliamo con gli esperti del settore.
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Il ricambio continuativo di aria nelle aule scolastiche è una necessità diventata fondamentale con la pandemia Covid. In realtà, come purtroppo spesso accade in Italia, un vecchio decreto ministeriale aveva già disciplinato la materia ma le prescrizioni sono rimaste inattuate. L’art 5.3.12 del decreto del 18 dicembre 1975, infatti, indica le “Norme relative alle condizioni di abitabilità” prevedendo la purezza dell’aria negli edifici scolastici: “Dovrà essere assicurata l’introduzione delle seguenti portate d’aria esterna, mediante opportuni sistemi: i) Ambienti adibiti ad attività didattica collettiva o attività di gruppo. Per scuole materne ed elementari coefficienti di ricambio 2,5. Per scuole medie coefficiente di ricambio 3,5. Per scuole secondarie di 2° grado coefficiente di ricambio 5. ii) Altri ambienti di passaggio, uffici. Coefficiente di ricambio 1,5. iii) Servizi igienici, palestre, refettori. Coefficiente di ricambio 2,5.”.

Ma, come dicevamo, la realtà testimonia quanto queste disposizioni siano state disattese. Si corre così ai ripari e la Regione Marche ha messo ora in campo un’importante iniziativa volta a promuovere l’installazione di dispositivi meccanici per il ricambio continuativo di aria nelle aule scolastiche (leggi articolo).

Consolidati studi scientifici evidenziano con chiarezza la necessità di ridurre il rischio di contaminazione diminuendo la carica virale mediante continua sostituzione dell’aria.

Aprire le finestre non è comunque una soluzione quando la temperatura esterna è sfavorevole o quando si è in presenza di inquinamento atmosferico. È per questo che la tecnologia scende in campo con macchinari che filtrano l’aria prima di immetterla all’interno dei locali chiusi. Questo processo consente di recuperare il calore prima di espellere l’aria consumata all’esterno, attuando così anche un risparmio energetico. Purtroppo, solo pochi edifici scolastici, anche di recente costruzione, sono dotati di questi sistemi. L’iniziativa della Regione, anche se rappresenta un buon supporto, non può risolvere il problema: in questa prima fase, infatti, vengono finanziati impianti su 500 aule quando nelle Marche ce ne sono quasi 9 mila. Non resta che sperare in una sensibilizzazione dei Sindaci e degli enti in genere, magari con il sostegno di misure governative.

Abbiamo parlato di questo importante ed attuale argomento con Gianni Belletti, presidente e responsabile tecnico della Ecopoint, azienda di Fermo che si occupa della promozione e commercializzazione di prodotti rivolti al risparmio energetico ed al benessere abitativo.

Gianni Belletti e Miranda Marcattili, soci fondatori della Ecopoint Srl

La nostra azienda, che ha esperienza ultra decennale nel settore della ventilazione meccanica controllata, si è posta il problema di individuare i dispositivi che meglio possano rispondere ai requisiti fissati dal bando della Regione Marche – spiega Gianni Belletti – Abbiamo macchine decentrali autonome che con tempi medi di installazione di 2/3 ore, possono ricambiare fino a quasi 500 metri cubi/ora di aria, filtrata ed opportunamente riscaldata nella stagione invernale e raffrescata in quella estiva. Sono dotate di filtri facilmente sostituibili, comandi touch, telecomando per impostazioni da terra e comandi in remoto da wi-fi tramite app gratuita operante in cloud che permette di monitorare le condizioni operative, impostare gli orari di funzionamento/spegnimento e sapere quando è il momento di sostituire i filtri. Queste macchine – sottolinea il responsabile tecnico e presidente di Ecopoint – rigorosamente ‘Made in Italy’ hanno, di serie e installati a bordo, sensori che controllano la qualità dell’aria, a partire dal VOC (composti organici volatili), UR% (umidità relativa), CO2 (anidride carbonica) e temperatura. In base alla lettura di questi valori viene automaticamente modulata la portata dell’aria di rinnovo. Possono inoltre essere opzionalmente dotate di lampade UV-C che contribuiscono ad eliminare virus e batteri presenti nell’aria.”.

Preso così atto che la tecnologia è in grado di rendere salubri gli ambienti in cui viviamo e le scuole dove crescono i nostri studenti e che, oltretutto, si parla di investimenti duraturi nel tempo, non resta che sperare nella buona volontà degli enti nel perseguire questa strada dell’installazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata per il costante ricambio d’aria negli ambienti chiusi. Intervento che è diventato ormai una priorità.

La Ecopoint è a Fermo in via Giovanni Agnelli 22/24, Zona industriale Girola. Per informazioni www.eco-point.it

L’installazione della macchina di ventilazione meccanica controllata in una scuola del Fermano

 

SPAZIO PROMOREDAZIONALE


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