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Pericolo infiltrazioni criminali
di fondi stranieri nel Fermano

Occhi su mascherine e società in difficoltà

FERMANO - Dall’incontro sono emersi, oltre a dati relativi a fattispecie criminose collegate alla gestione della situazione sanitaria dell’ultimo anno, come casi di truffe finalizzate all’approvvigionamento di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale anche possibili acquisizioni sospette di  società in difficoltà
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di redazione CF

Il Prefetto di Fermo Vincenza Filippi ha presieduto, giovedì, in modalità videoconferenza, un incontro della Conferenza Provinciale Permanente, settore sviluppo economico e attività produttive, sul tema del pericolo di infiltrazioni nel tessuto economico sociale del territorio provinciale, in conseguenza della grave crisi determinata dall’emergenza epidemiologica in atto.

Alla riunione hanno preso parte il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, i rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine, il Direttore della Banca d’Italia Marche e rappresentanti dell’Abi Marche, della Cassa di Risparmio di Fermo, dell’Ordine dei dottori Commercialisti e dell’Agenzia delle Entrate. 

I FENOMENI CRIMINOSI

“Dall’incontro sono emersi, oltre a dati relativi a fattispecie criminose collegate alla gestione della situazione sanitaria dell’ultimo anno, come casi di truffe, perpetrate anche mediante strumenti telematici, finalizzate all’approvvigionamento di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale – spiegano dalla Prefettura all’esito della Conferenza – anche possibili acquisizioni sospette di  società in difficoltà, caratterizzate da anomalie che formano oggetto di attento monitoraggio da parte della Guardia di Finanza. Per altro verso, la provincia di Fermo risulta essere la prima in termini di misure di sostegno, come reddito di cittadinanza e reddito di emergenza”.

L’ANALISI ECONOMICA

“Il Prefetto, nel sottolineare come, nell’attuale delicata fase, sia necessaria – aggiungono dalla Prefettura – la massima attenzione per il potenziale timore di infiltrazioni criminali, specie da parte di fondi stranieri, ha preso atto dell’orientamento emerso sulla base dell’intervento della Camera di Commercio regionale secondo cui gli imprenditori della zona, anche con il sostegno della stessa istituzione camerale, manifestano comunque una forte resilienza ed una chiara volontà di rimanere sul mercato concorrendo alla ripresa. Tuttavia, il ricorso al mercato dell’e-commerce da parte delle aziende principali, richiede l’attivazione di un sostegno per le piccole imprese, penalizzate dall’incremento degli acquisti online, attraverso un’opportuna opera di pubblicità e risalto delle piccole realtà locali. Dalla riunione è emersa la conferma  della necessità di fare rete con le banche e gli altri attori del settore economico del territorio, per consentire la ripresa dopo gli effetti della pandemia, scongiurando il rischio di inquinamento criminale del tessuto economico produttivo locale. Il Prefetto, all’esito della riunione, ha assicurato che proseguirà l’opera di monitoraggio e costante attenzione alle complesse problematiche della crisi economica e sociale, scaturita dal diffondersi del virus e della situazione pandemica”.

 

 


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