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Picchiato a sangue
La Polizia identifica l’aggressore
Denunciato un giovane elpidiense

PORTO SANT'ELPIDIO - Dalla Questura: "Il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Un altro coetaneo, che in base alle segnalazioni ed alla denuncia avrebbe preso parte attiva nell’aggressione, è risultato invece essersi intromesso tra i due per dividerli. Anche la denunciata sottrazione del cellulare non ha avuto riscontri dall’analisi delle immagini"
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Segnalano una rissa. La Polizia arriva a sirene spiegate. Scattano le indagini. Gli agenti trovano l’aggredito con numerose ferite e da lì a men che non si dica identificano anche l’aggressore: un giovane elpidiense denunciato all’autorità giudiziaria. E’, in estrema sintesi, l’ultimo intervento delle Volanti seguito dalle indagini della Squadra Mobile che ha portato la Polizia di Stato, della Questura di Fermo, a fare chiarezza su un’aggressione avvenuta sabato scorso a Porto Sant’Elpidio.

LE SEGNALAZIONI DELLA RISSA

“Nella prima sera di sabato scorso – il resoconto fornito dalla Questura di Fermo – sono pervenute alla Sala Operativa della Questura numerose richieste di intervento relative ad una rissa in corso in piazza Garibaldi a Porto Sant’Elpidio. La Volante, giunta sul posto, non ha riscontrato la presenza dei soggetti coinvolti nel violento litigio segnalato ma solo tracce costituite da numerosi cocci di bottiglie di birra sull’asfalto. Immediatamente gli agenti hanno acquisito le prime informazioni testimoniali dalle persone presenti agli eventi precedenti ed in particolare ogni elemento, abbigliamento, caratteristiche fisiche, direzione di fuga, relativo ai soggetti che avevano preso parte allo scontro”.

LA POLIZIA RINTRACCIA L’AGGREDITO

“Subito dopo, i poliziotti hanno perlustrato, ad ampio raggio, le vie intorno alla piazza rintracciando, in via Trieste, un uomo di circa 30 anni nordafricano – raccontano dalla Questura – con un abbigliamento corrispondente a quello segnalato dai testimoni il quale presentava evidenti lesioni derivanti dallo scontro fisico. Il giovane, con in mano una bottiglia di birra, aveva vistose tumefazioni ed ecchimosi sul volto ed evidenti ferite con tracce di sangue sugli arti superiori ed inferiori. Immediatamente è stato richiesto l’intervento di personale sanitario il quale ha provveduto ha curarlo, presso il locale nosocomio, per le ferite riportate, con prognosi iniziale di 15 giorni. Successivamente accompagnato in Questura, dove gli sono stati notificati alcuni atti giudiziari ed amministrativi, lo straniero ha presentato denuncia per le lesioni subite ma con un atteggiamento di reticenza per il quale non ha fornito agli operatori della Polizia di Stato le motivazioni del violento litigio, affermando esclusivamente di essere stato avvicinato da un giovane conosciuto il quale, dopo una discussione, lo aveva aggredito fisicamente prima con pugni e poi, una volta caduto a terra, con numerosi calci fino a quando era riuscito a fuggire dalla furia del giovane aggressore. Nella circostanza ha anche denunciato che, durante la lotta, aveva perso il cellulare del quale l’aggressore si era impossessato. Il silenzio della vittima in merito ai motivi dello scontro ha portato i poliziotti della Squadra Mobile ad approfondire le indagini, sia in base alle preziose dichiarazioni dei testimoni acquisite dai colleghi della Volante, sia con l’ausilio delle immagini degli impianti di videosorveglianza”.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI E L’IDENTIFICAZIONE DELL’AGGRESSORE

“È così stato possibile ricostruire in breve tempo la dinamica degli eventi, dall’incontro dei due soggetti, alla discussione animata fino all’aggressione violenta ai danni dello straniero nel corso della quale entrambi avevano in mano parti di bottiglie di vetro infrante. Allo scontro avevano assistito, nelle immediate vicinanze, altri due giovani i quali, al termine, si erano dileguati. Ma soprattutto, nella ricostruzione dei fatti, i poliziotti hanno identificato l’assalitore, un giovane di circa 20 anni di Porto Sant’Elpidio, già noto alla Polizia di Stato per aver commesso reati contro il patrimonio, anche con violenza, e per essere un assuntore di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Un altro coetaneo, che in base alle segnalazioni ed alla denuncia avrebbe preso parte attiva nell’aggressione, è risultato invece essersi intromesso tra i due per dividerli. Anche la denunciata sottrazione del cellulare non ha avuto riscontri dall’analisi delle immagini. Al termine delle indagini, in base a tutti gli elementi raccolti, è probabile che lo scontro fisico sia ricollegabile ad una precedente cessione di sostanze stupefacenti dall’aggredito, conosciuto come spacciatore, all’aggressore, della quale si stanno approfondendo i contorni. Ancora una volta la sinergia tra l’impegno degli operatori della Squadra Mobile, le prime indagini della Volante e la videosorveglianza cittadina hanno consentito di assicurare alla giustizia, in breve tempo, il responsabile di una violenta lite e ricondurre nell’alveo di una aggressione gli eventi che era stati segnalati come rissa”.

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