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Misure anti pandemia, il Comune
pubblica due bandi in aiuto alle imprese

MONTE RINALDO - Un ristoro di 700 euro alle attività colpite dagli effetti del virus e sostegni alla riqualificazione logistica per commercianti ed artigiani, fino ad un tetto di 5.000 euro. Il sindaco Borroni: "In un momento tanto difficile l'amministrazione è vicina agli operatori economici della città"
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Il sindaco di Monte Rinaldo, Gianmario Borroni

Presso il Comune di Monte Rinaldo sono stati pubblicati, ieri, due bandi  per incentivare le attività artigianali e commerciali, a valere sui fondi 2020 e 2021 delle risorse stanziate dal Dpcm del 24 settembre 2020.

Il primo bando vede come beneficiari quelle imprese con codice Ateco che più sono state colpite dagli effetti della pandemia, con un contributo una tantum di € 700. Non è prevista la dimostrazione di calo di fatturato. Tra i beneficiari le attività alloggiative connesse agli agriturismo, i bar, i saloni di parrucchieria e quelle attività commerciali che non riguardano beni di prima necessità.

Il secondo bando invece, punta al rilancio e alla riqualificazione delle imprese commerciali e artigiane
operanti nel centro abitato. L’entità del contributo è pari al 70% delle spese ammissibili, con un contributo massimo per beneficiario di € 5.000. Il sindaco Gianmario Borroni commenta affermando che “ in questo momento così difficile, abbiamo cercato di dare un immediato ristoro a chi ha subito per primo gli effetti negativi dal punto di vista economico della pandemia. Pertanto, abbiamo individuato quelle attività che sono state rallentate, sia per chiusura che per diminuzione dei consumi. L’incentivo una tantum di 700 euro relativo al primo bando che verrà erogato sarà a titolo di ristoro. Con il secondo bando, invece, abbiamo pensato di avviare un percorso di valorizzazione delle imprese operanti sul territorio, partendo da quelle che rappresentano un vero e proprio biglietto da visita anche per la nostra piccola realtà”.

Il primo cittadino aggiunge: “Gli stanziamenti statali a favore dei circa 3100 Comuni delle aree interne, sono un buon segnale di attenzione verso le piccole realtà, ma la programmazione dei trasferimenti deve essere implementata e resa stabile. Mi auguro che il Governo, anche mediante l’utilizzo delle risorse del recovery fund, possa far fronte a questa necessità che accomuna così tante realtà a livello nazionale”.


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