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Virus, nelle Marche occupato il 57% delle terapie intensive. Tutti i dati dell’Agenas

VIRUS - Tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva al 57% nelle Marche. Lo rileva l'Agenas elaborando i dati forniti dal Dipartimento di protezione civile. Elevato anche il numero dei nuovi positivi al Covid. Il virus insomma continua a correre.
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di Sandro Renzi

Il Covid dilaga ed dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari sono impietosi. Fotografano una situazione a dir poco critica in molti territori dove le strutture ospedaliere sono sempre più sotto pressione. Se a livello Paese il sistema ancora regge con il 37% delle terapie intensive occupate da pazienti affetti da Coronavirus o da una delle sue varianti, nelle Regioni i livelli di allerta sono stati superati drammaticamente. Nelle Marche, dice l’Agenas nella rilevazione del 17 marzo, la percentuale di occupazione delle terapie intensive è salita addirittura al 57%, quando la soglia di allerta scatta al 30%. Pe non parlare dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Occupato in questo caso è il 64% dei letti, ben 24 punti percentuali in più rispetto alla soglia critica stabilita dalle autorità sanitarie.

Dando uno sguardo più dettagliato ai numeri della nostra Regione  si apprende che in “area non critica” sono ricoverati, sempre alla data del 17 marzo, ben 747 persone affette da Covid 19 su 1176 posti disponibili e 133 in terapia intensiva su 233 posi letto attivi a cui possono aggiungersi altre 40 postazioni. Un altro dato diffuso dall’Agenas elaborando i numeri del Dipartimento di protezione civile riguarda la scoperta di nuovi positivi. E non mancano le sorprese. Le Marche, tenendo conto anche della popolazione complessiva, hanno fatto registrare in proporzione un balzo assai significativo con ben 856 nuovi casi ieri ed una incidenza di 666 positivi ogni 100 mila abitanti. Un criterio questo che viene adoperato per collocare una Regione o una provincia in una delle quattro zone colorate. Attualmente positive sono 10117 persone di cui 880 ospedalizzate. 

Anche le previsioni non sono rosee per i prossimi giorni, almeno stando alle analisi condotte da Agenas in collaborazione con l’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova. Il grafico mostra un ulteriore incremento del numero di occupazione dei posti letto di terapia intensiva. “Le previsioni si basano unicamente sull’andamento storico della epidemia rilevato dai dati a disposizione, non prendendo in considerazione fattori e/o interventi esterni che possono cambiare l’andamento della epidemia nel periodo oggetto di previsione” chiarisce ancora l’Agenas.

 

 


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