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Cura con anticorpi Monoclonali, Lega:”Le Marche eccellenza italiana per la lotta al Covid”

LEGA - Il capogruppo ed i consiglieri regionali della Lega orgogliosi della sperimentazione
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 Orgogliosi di constatare come la sanità delle Marche guidata da Filippo Saltamartini, stia diventando un’eccellenza italiana per la lotta al covid. Lo dichiarano il capogruppo della Lega in consiglio regionale Renzo Marinelli ed i consiglieri Mirko Bilò, Andrea Maria Antonini, Luca Serfilippi, Chiara Biondi, Anna Menghi, Giorgio Cancellieri, Marco Marinangeli che plaudono all’innovativo approccio dell’assessorato alla sanità in tema di lotta al covid.

“L’avvio della sperimentazione della cura con anticorpi monoclonali segue la realizzazione del primo screening di massa ed una performance di vaccinazione di vari punti superiore a quella nazionale nonostante lo stop Astrazeneca – spiegano i consiglieri leghisti – È la conferma di come il Centrodestra lavora alacremente ad attuare il suo programma per la sanità delle Marche. Dopo anni di depotenziamento vogliamo ripristinare e potenziare la catena di valore che si fonda su territorio ed eccellenze scientifico-organizzative. Un plauso all’assessore Saltamartini che, con attenzione più che sollecita, sta avviando una svolta epocale”.

La sperimentazione delle cure con anticorpi monoclonali, in effetti, è emblematica di come, nell’eccellenza come nelle cure di base, si lavora per una sanità che vuole tornare a dare risposte capillari a bisogni diffusi. Partita nell’ospedale di Pesaro, vede abilitate altre 14 strutture tra Ancona, Urbino, Senigallia, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche, Macerata, Camerino, Fermo, San Benedetto e Ascoli. Saranno inoltre coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e le Usca cui spetta individuare i candidati al trattamento che avverrà sempre in ambiente protetto. Il tutto in funzione anche della ricerca scientifica: i dati andranno ad incrementare uno studio farmacologico al quale partecipano anche infettivologi e l’Ospedale Spallanzani di Roma”.

“Siamo tutti impegnati a fronteggiare un nemico nuovo come il covid che evidenzia ed amplifica criticità datate e particolarmente pesanti in tema di organizzazione sanitaria – concludono i consiglieri – Come Lega consideriamo questa circostanza un’occasione affrontare con rinnovato vigore la stesura del nuovo piano sanitario per rendere alle Marche il pieno usufrutto del diritto alla salute”.


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