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Le violazioni viaggiano ‘in auto’: mancato distanziamento, si va fuori Comune e c’è anche chi guida col cellulare in mano

FERMANO - Gli equipaggi della Questura, con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e l’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno effettuato mirate verifiche nei comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio
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di redazione CF

Zona rossa ma non solo: guardia sempre alta anche sulle violazioni al codice della strada e a ogni tipo di reato o illecito. La Polizia di Stato della Questura di Fermo non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia, anzi, i controlli proseguono serrati in tutte le zone del litorale fermano. Giovedì e venerdì sera, infatti, gli equipaggi della Questura, con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e l’unità cinofila della Guardia di Finanza, hanno effettuato mirate verifiche nei comuni di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio.
A causa delle limitazioni agli spostamenti previsti per la zona rossa, poche, obiettivamente, le persone in giro che hanno dovuto attestare il motivo con la prevista autodichiarazione. Ma non sono comunque mancate le sanzioni per violazioni alle normative anti-Covid, 8 per la precisione. E a queste si aggiungano quelle rilevate per violazioni varie al codice della strada.
Nelle due sere di accertamenti sono state controllate 120 persone e 70 veicoli, oltre a 20 esercizi pubblici, numeri che portano a 330 ed a 270 i soggetti e gli automezzi sottoposti a verifica dalla Polizia di Stato nei due giorni appena trascorsi durante le attività di presidio del territorio svolte con numerosi posti di controllo e accertamenti dinamici. Tutte le zone dei comuni costieri sono state pattugliate, procedendo all’identificazione delle persone in transito e verificando, anche in base alle segnalazioni dei cittadini, situazioni di degrado ed episodi delittuosi.
Sorvegliato speciale, anche nel corso di questi controlli, il quartiere di Lido Tre Archi, nel quale il dirigente della Squadra Mobile, Maria Raffaella Abbate, con il suo personale ha proceduto a mirati accertamenti per raccogliere elementi ulteriori per le specifiche indagini in atto. Ma anche negli altri comuni sono stati svolti mirati controlli per verificare la presenza di soggetti dediti a traffici illeciti nelle aree oggetto di esposto dei residenti, come le piazze Gaslini e Bambinopoli a Porto San Giorgio e piazza Garibaldi e piazza Fratelli d‘Angelo a Porto Sant’Elpidio.
Le attività di vigilanza e sicurezza, si diceva, hanno portato a elevare sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada e delle norme anti-Covid.

LE VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA

“In merito alle prime, sono state contestate violazioni amministrative per l’uso del cellulare alla guida, per la mancata revisione del veicolo condotto, per la mancanza al seguito dei documenti personali e del mezzo e – specificano dalla Questura di Fermo – per la guida con patente scaduta.
Un’auto in sosta, parcheggiata in modo irregolare lungo la strada, è risultata avere l’assicurazione obbligatoria scaduta da tempo. Il proprietario è stato multato ed il veicolo, sottoposto a sequestro amministrativo, è stato affidato in custodia ad una officina autorizzata”.

E QUELLE ALLE NORME ANTI-COVID
“Sul fronte delle sanzioni anti-Covid, sono state 8 i verbali redatti nei confronti di tre persone che, prima del coprifuoco, non hanno rispettato il divieto di spostamento tra Comuni e di due che, in auto con un’altra persona non convivente, non rispettavano la distanza di sicurezza e non indossavano la mascherina di protezione.
Dopo le ore 22 – i dettagli forniti dalla Polizia di Stato – sanzioni amministrative sono state contestate a tre soggetti che sono stati identificati per strada, in auto, senza avere alcun motivo a giustificazione della violazione del loro spostamento.
Malgrado il generale rispetto dei fermani delle disposizioni normative a tutela della salute dei cittadini e per il contrasto alla diffusione dell’epidemia, vi sono persone che – il rammarico e monito della Polizia di Stato – non hanno ancora compreso l’importanza che solo il completo rispetto delle disposizioni potrà consentire alla nostra provincia di poter uscire dalla zona rossa e dalle limitazioni che essa comporta”.


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