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Bottega delle Idee, Montepacini e Montessori: la pandemia non ferma i servizi sociali

FERMO - Nel particolare momento corrente, le attività del Comune per le fasce più fragili si sono adeguate alle dovute disposizione sanitarie nazionali senza però cagionare particolari disagi alla relativa utenza. Azioni ridimensionate dunque, ma mai interrotte, con assistenza del tutto funzionale
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L’assessore alle politiche sociali, Mirco Giampieri

Servizi per le fasce più deboli, più fragili e con disabilità potenziati, quelli che stanno proseguendo nonostante il momento del tutto delicato.

In questo particolare periodo, nel rispetto delle disposizioni normative sanitarie nazionali, anche l’erogazione di questi servizi in Comune è stata adeguata alle varie situazioni per venire incontro alle esigenze degli utenti. Ridimensionata dunque, ma non interrotta.

Una prosecuzione che gode anche di un rafforzamento dell’organizzazione dei servizi come, ad esempio, al Centro Montessori dove sono stati prorogati tutti i contratti professionali sanitari specialistici, fino a tutto il mese di agosto 2021, per dare l’adeguata stabilità all’assetto organizzativo, in attesa di portare a conclusione le nuove selezioni pubbliche in corso di espletamento. Inoltre è arrivata una nuova figura professionale nella persona di un medico specialista in fisiatria che ha già iniziato la propria collaborazione e che potenzia l’equipe medica che ora si compone di ben tre figure (due fisiatri, di cui uno anche con la funzione di direttore sanitario ed un neuropsichiatra infantile). Con il potenziamento dell’assetto organizzativo il centro è pronto per rinnovare l’accreditamento alla luce dei nuovi manuali regionali del luglio 2020.

Dunque, nell’affrontare questa emergenza, il Comune di Fermo ha prontamente reagito adeguando schemi di programmazione, finanziamento, gestione, avviando al Montessori, alla Bottega delle Idee e a Montepacini nuovi interventi e potenziando, ripensando e riorganizzando i servizi esistenti e mettendo in campo forme inedite di vicinanza alle persone con disabilità e alle famiglie. “Si tratta – sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro – di possibilità che venivano date ai Comuni e quello di Fermo ha scelto di esserci e di farlo: si ricordi in particolar modo quanto veniva segnalato nella prima fase della pandemia. Queste modalità di erogazione dei servizi rappresentano segni concreti di vicinanza alle famiglie ed un’organizzazione importante dei servizi stessi”.

Dunque, il Comune di Fermo in questa situazione pandemica, anche per quel che riguarda l’erogazione dei servizi rivolti ai soggetti più fragili come le persone disabili, si sta impegnando a garantire e potenziare i propri servizi. ”Nonostante i grandi sforzi per mettere in campo adeguate procedure gestionali sull’emergenza sanitaria in corso – dice l’assessore alle politiche sociali, Mirco Giampieri – rafforzando le misure preventive ed adeguandoci alle restrizioni dettate dagli organi sanitari regionali, nei servizi diurni Bottega delle Idee e Montepacini si continua a fornire la più ampia risposta possibile con progetti sempre più mirati alle esigenze individuali dei disabili e delle loro famiglie. Per quanto riguarda il Centro Montessori, anche questo particolare e importante servizio sanitario di riabilitazione per l’età evolutiva, non ha mai smesso di garantire, anche in lock down, prestazioni oggettivamente urgenti e indifferibili e tutto il supporto socio sanitario necessario alle famiglie dei minori in carico, oltre che i trattamenti in tele riabilitazione e tele consulenza specialistica. L’individuazione di procedure di prevenzione di alto livello e la riorganizzazione del servizio hanno permesso la sua riapertura autorizzata dall’Asur, nel mese di luglio 2020 e vengono garantite sia prestazioni in presenza che il servizio di tele riabilitazione per gli utenti in isolamento o quarantena”.

Per rispondere alle necessità sono state innovate e rafforzate esperienze già presenti, modificando in maniera flessibile le modalità di intervento. A evidenziarlo il dirigente alle politiche sociali, Giovanni Della Casa: “Il servizio di assistenza educativa scolastica e domiciliare è stato completamente riorganizzato per evitare che il lockdown si trasformasse in un abbandono dell’utenza, evitando l’interruzione della presa in carico e del percorso educativo, riabilitativo e di inclusione sociale. L’intervento a distanza ha permesso di potenziare il rapporto con le famiglie degli utenti che hanno avuto dei punti di riferimento e degli appuntamenti costanti. Per dare supporto alla didattica a distanza organizzata dalle scuole è stato potenziato il servizio svolto dagli educatori e realizzato o al domicilio dello studente disabile o a distanza durante la didattica a distanza. Se molte delle prassi sono state attivate nella contingenza dell’emergenza e con essa probabilmente finiranno, per altre si auspica che le nuove modalità individuate possano risultare sostenibili nel tempo al fine di contribuire ad un ripensamento complessivo del sistema di welfare locale”.

“Attualmente – aggiunge per poi concludere – stiamo espletando la gara per il rinnovo dell’appalto dei servizi di assistenza educativa domiciliare, territoriale e di integrazione scolastica al fine di garantire la continuità degli interventi e una risposta concreta, efficace ed efficiente ai bisogni dei soggetti disabili e delle loro famiglie, particolarmente emergenti in questa situazione di pandemia”.


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